Ladri acrobati a Bergamo, tentato furto al terzo piano in via Tremana

Due uomini hanno cercato di raggiungere un appartamento arrampicandosi sui balconi. Un residente li ha scoperti e messi in fuga, ma uno dei malviventi ha reagito lanciandogli alcuni sassi. Nel complesso cresce la preoccupazione dopo una lunga serie di episodi.

La paura torna tra i residenti di via Tremana a Bergamo, dove nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 agosto due uomini hanno tentato di introdursi in un appartamento situato al terzo piano di un complesso residenziale. Il colpo non è riuscito grazie all’intervento di un condomino, insospettito dai rumori provenienti dall’esterno e pronto a dare l’allarme.

L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno dei cosiddetti ladri acrobati, capaci di raggiungere anche i piani più alti degli edifici sfruttando balconi, ringhiere e altri elementi presenti sulle facciate. Soltanto pochi giorni prima un tentativo con caratteristiche simili era stato segnalato nella zona di via Pontesecco, a Ponteranica. Al momento, tuttavia, non ci sono elementi per stabilire un collegamento tra i due episodi.

Rumori nella notte e il controllo dalla finestra

Erano circa le 4 quando uno degli abitanti del complesso al civico 19 di via Tremana ha percepito alcuni rumori insoliti. L’uomo era particolarmente all’erta perché, secondo quanto raccontato, la sua abitazione era stata visitata dai ladri soltanto una settimana prima.

Il residente ha quindi iniziato a osservare l’esterno utilizzando anche una torcia, controllando gli appartamenti e l’area del parcheggio. Dopo diversi minuti ha sentito un nuovo rumore e poco dopo è entrato in funzione l’allarme di un’abitazione.

A quel punto avrebbe notato uno sconosciuto sospeso tra il secondo e il terzo piano, intento a raggiungere uno degli appartamenti attraverso le strutture esterne del palazzo.

Il residente urla, il complice risponde con i sassi

La reazione del condomino è stata immediata. Le sue urla hanno interrotto il tentativo di intrusione, ma la situazione è diventata rapidamente più tesa quando dalle vicinanze sarebbe comparso un secondo uomo.

Secondo la testimonianza raccolta, il complice avrebbe cominciato a lanciare alcuni sassi in direzione del residente, che è riuscito a ripararsi all’interno dell’abitazione senza riportare ferite. Sarebbero stati cinque i sassi scagliati verso la finestra.

Contemporaneamente è partita la richiesta di intervento alle forze dell’ordine.

I due uomini, descritti con abiti scuri, pantaloni lunghi, giacche da lavoro e volto coperto, hanno abbandonato rapidamente la zona. Il primo sarebbe riuscito a scendere dai balconi in pochi istanti, raggiungendo il complice prima della fuga a piedi attraverso le strade circostanti.

Carabinieri in via Tremana dopo il tentato furto

Poco dopo l’allarme i carabinieri sono arrivati sul posto e hanno effettuato controlli nell’area, raccogliendo le testimonianze degli abitanti svegliati dalla sirena e dalle grida.

Il tentativo di furto ha aumentato una preoccupazione che, secondo chi vive nel complesso, era già molto alta. Uno dei residenti ha riferito che negli ultimi due anni si sarebbero verificati nove furti all’interno del complesso residenziale, senza considerare gli episodi che avrebbero interessato i garage.

Un dato riferito dagli stessi condomini che ha spinto diverse famiglie a chiedere un rafforzamento delle misure di prevenzione.

Residenti pronti a chiedere maggiori controlli

Dopo quanto accaduto, nel condominio si valuta anche una raccolta firme da sottoporre all’amministratore, con l’obiettivo di sollecitare una maggiore attenzione sulla zona. La richiesta riguarderebbe controlli non soltanto nelle ore notturne, ma anche durante la sera e il pomeriggio.

Il periodo estivo rappresenta una delle principali preoccupazioni degli abitanti, soprattutto per la presenza di appartamenti che possono rimanere temporaneamente vuoti durante le vacanze.

Parallelamente, alcune famiglie stanno pensando di aumentare le proprie dotazioni di sicurezza. Allarmi, sistemi di videosorveglianza e ulteriori strumenti di protezione delle abitazioni sono tra le soluzioni prese in considerazione dopo l’ultimo episodio.

Il precedente a pochi chilometri di distanza

A rendere ancora più significativa la vicenda è un altro tentativo avvenuto pochi giorni prima a circa tre chilometri di distanza. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto, a Ponteranica, un uomo aveva sorpreso uno sconosciuto sul terrazzo della propria abitazione al quarto piano.

In quella circostanza il ladro avrebbe raggiunto l’appartamento arrampicandosi lungo alcuni tubi esterni, per poi fuggire dopo essere stato scoperto.

La dinamica presenta alcune analogie con quanto avvenuto in via Tremana, ma non è possibile attribuire i due episodi agli stessi responsabili in assenza di riscontri investigativi.

A Bergamo, intanto, resta forte la preoccupazione degli abitanti del complesso. Il tentativo di intrusione è stato sventato, ma la presenza di due persone capaci di raggiungere i piani superiori e la reazione con il lancio di sassi hanno ulteriormente aumentato il senso di insicurezza. I residenti chiedono ora maggiore prevenzione e stanno valutando nuovi interventi per proteggere appartamenti e spazi comuni.

Redazione

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