Lo scontro violento in via Santuario
Ha avuto pesanti conseguenze la rissa scoppiata martedì 11 agosto a Verdellino, in via Santuario, dove due gruppi si sono affrontati con una serie di oggetti utilizzati come armi. Durante lo scontro sono state impiegate mazze da cricket, sedie, bastoni e persino un martello.
Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi delle indagini, il confronto avrebbe coinvolto una fazione composta da persone di origine pakistana e una appartenente alla comunità indiana. La violenza dell’episodio ha provocato cinque feriti complessivi, con due persone trasferite in codice rosso al Policlinico San Marco e ricoverate in condizioni di prognosi riservata.
Le verifiche sull’accaduto sono condotte dai militari della Tenenza carabinieri di Zingonia, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nell’identificazione dei partecipanti alla rissa.
Una escalation iniziata il giorno precedente
L’episodio di martedì sarebbe stato il punto culminante di una situazione di tensione iniziata già lunedì 10 agosto. Alla base del primo contrasto ci sarebbe stata una discussione legata a rifiuti abbandonati all’interno di un cestino presente lungo una strada.
La situazione sarebbe poi peggiorata nella stessa giornata, quando in serata si è verificata una prima rissa che aveva già causato il ferimento di tre persone. Il nuovo scontro del giorno successivo ha quindi aggravato un clima già segnato da tensioni tra i due gruppi.
L’opposizione chiede un confronto sulla sicurezza
Dopo la violenta rissa, il tema della sicurezza è entrato al centro del dibattito politico locale. I consiglieri di minoranza Umberto Valois e Fabio Calenzo, appartenenti alla lista “Insieme per cambiare Verdellino e Zingonia”, hanno chiesto un intervento immediato da parte delle istituzioni.
Secondo i due rappresentanti, episodi di violenza di questa portata non possono essere affrontati soltanto prendendo atto dell’accaduto. Per questo motivo ritengono necessario verificare se gli strumenti di controllo del territorio siano adeguati e se le zone più problematiche siano presidiate in maniera costante.
L’obiettivo è portare la questione all’interno degli organismi istituzionali competenti, dal Consiglio comunale fino al Tavolo di sicurezza e coordinamento dell’area Zingonia.
La richiesta al prefetto e al sindaco
Per favorire la convocazione del tavolo dedicato alla sicurezza, Umberto Valois, vicepresidente della Provincia e segretario provinciale di Forza Italia, ha inviato una lettera al prefetto e al sindaco Silvano Zanoli.
I consiglieri di minoranza hanno annunciato che chiederanno al primo cittadino di riferire in Consiglio comunale sulle iniziative che l’amministrazione intende adottare dopo la rissa.
Secondo Valois e Calenzo, non sarebbero necessarie nuove ordinanze per limitare le attività degli esercizi commerciali, ma sarebbe prioritario rafforzare la presenza e il controllo del territorio.
Le ordinanze sulla vendita di alcolici
Il Comune ha già adottato negli anni scorsi specifiche misure per contenere alcune situazioni di rischio, confermate anche per l’anno in corso. Le disposizioni riguardano i gestori di esercizi pubblici, commerciali e artigianali presenti su aree pubbliche o private, compresi i punti vendita con distributori automatici.
L’ordinanza stabilisce il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche dalle ore 21 alle 6 del giorno seguente, indipendentemente dal tipo di contenitore utilizzato.
Per chi viola il provvedimento è prevista una sanzione di mille euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta.
Il sindaco annuncia nuovi controlli
Il sindaco Silvano Zanoli è intervenuto dopo essere stato informato della rissa e ha raggiunto il luogo dell’accaduto dopo che l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Treviglio aveva riportato la situazione sotto controllo.
Il primo cittadino ha spiegato che negli ultimi anni il Comune ha aumentato l’attenzione per prevenire e contrastare il fenomeno dei maranza, ma ha sottolineato che la vicenda di Verdellino presenta caratteristiche differenti.
Secondo Zanoli, sarà necessario aumentare i controlli sulle residenze per verificare l’eventuale presenza di casi di ospitalità non dichiarata che potrebbero aver portato sul territorio persone problematiche.
Il sindaco ha inoltre precisato che, prima della rissa, le nazionalità coinvolte non avevano mai rappresentato una particolare criticità per il territorio.
Più presenza di carabinieri e pattugliamenti serali
Dopo l’accaduto, Zanoli ha chiesto ai Carabinieri una maggiore presenza sul territorio e un sostegno più forte alla Polizia Locale, già impegnata con attività di pattugliamento nelle ore serali.
L’amministrazione comunale punta quindi a rafforzare la prevenzione e il monitoraggio delle situazioni più delicate, anche attraverso una collaborazione più stretta tra istituzioni e forze dell’ordine.
«Sappiamo – ha concluso il sindaco Silvano Zanoli – che l’estate è solitamente un periodo più problematico», ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza cittadina.
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