Nuovo episodio ai danni dell’Into the woods di Torre Boldone, l’estivo situato all’interno del parco avventura. Nelle prime ore di Ferragosto il locale è stato nuovamente preso di mira da alcuni malintenzionati, facendo salire a sei il numero delle incursioni registrate nell’arco dell’ultimo mese.
Una sequenza di episodi che comprende tentativi di furto e danneggiamenti e che ha spinto i titolari dell’attività a rendere pubblico il proprio disagio. Attraverso i canali social del locale, i gestori hanno chiesto alle istituzioni e alle forze dell’ordine una maggiore presenza soprattutto nelle fasce orarie in cui si verificano le intrusioni, quindi durante la notte e nelle prime ore del mattino.
L’ultimo episodio, avvenuto nelle prime ore di sabato 15 agosto, rappresenta soltanto il più recente capitolo di una situazione che, secondo quanto denunciato dai responsabili dell’attività, si sta ripetendo con frequenza.
Sei episodi ripresi dalle telecamere
A documentare quanto accaduto sono anche le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato nella struttura. In più circostanze le telecamere avrebbero ripreso persone, generalmente in coppia, mentre tentano di accedere al locale.
Le modalità non sarebbero state sempre identiche. In alcuni casi sarebbe stata danneggiata una vetrina per creare un passaggio, mentre in altri sarebbe stata forzata una porta. Una volta all’interno, l’obiettivo dei responsabili delle incursioni sarebbe stato soprattutto il denaro eventualmente rimasto nel fondo cassa.
Oltre all’eventuale bottino, per i gestori resta però il problema dei danni provocati per entrare nella struttura. Porte e vetrine forzate comportano infatti interventi di riparazione e ulteriori costi per un’attività stagionale.
La frequenza degli episodi è diventata particolarmente significativa nell’ultimo periodo: sei incursioni in appena un mese, secondo quanto riferito dai titolari.
La richiesta di controlli nelle ore più a rischio
Dopo l’ennesimo episodio, i responsabili dell’Into the woods hanno deciso di rivolgersi pubblicamente alle istituzioni. Il punto centrale della loro richiesta riguarda gli orari nei quali vengono effettuati i controlli.
Secondo quanto riferiscono, negli ultimi due anni, prendendo in considerazione i soli tre mesi estivi, sarebbero stati registrati più di mille accessi della Polizia locale nella fascia compresa tra le 18 e le 22.
Si tratta delle ore nelle quali l’attività è aperta, illuminata e frequentata dai clienti. I gestori sostengono invece che sarebbe necessario concentrare almeno una parte delle risorse anche nelle fasce in cui il locale è chiuso e maggiormente esposto alle intrusioni.
La domanda posta dai titolari è sostanzialmente legata alla distribuzione dei controlli: perché, si chiedono, concentrarli durante l’apertura quando i tentativi di furto si verificano soprattutto nelle ore notturne o all’alba?
I gestori: servono passaggi nelle prime ore del giorno
La richiesta avanzata non è quella di eliminare i controlli già esistenti, ma di valutare una diversa organizzazione della vigilanza. In particolare, i responsabili chiedono passaggi nelle prime ore della giornata, verifiche mirate e un maggiore coordinamento tra i diversi soggetti impegnati nella sicurezza del territorio.
Secondo i titolari, è proprio nel momento in cui l’area non è frequentata che cresce la sensazione di essere privi di tutela.
L’ultimo episodio di Ferragosto ha ulteriormente aumentato la preoccupazione. Le immagini raccolte dalle telecamere possono rappresentare un elemento utile per ricostruire le incursioni e individuare eventuali responsabili, mentre rimane aperto il problema della prevenzione.
Il nodo della sicurezza fuori dagli orari di apertura
La vicenda dell’Into the woods pone quindi al centro la sicurezza della struttura quando termina l’attività serale. Durante l’apertura, la presenza di lavoratori e clienti e l’illuminazione dell’area costituiscono già elementi che possono scoraggiare eventuali intrusioni. Lo scenario cambia nelle ore successive, quando il parco si svuota.
Ed è proprio in questa fascia temporale che, secondo la ricostruzione fornita dai gestori, si concentrerebbero gli episodi più problematici.
Tentativi di furto, porte forzate e vetri danneggiati si sarebbero susseguiti fino a raggiungere sei casi nell’ultimo mese. Una situazione che comporta non soltanto conseguenze economiche, ma anche la necessità di intervenire ripetutamente per ripristinare gli accessi e garantire il regolare funzionamento dell’attività.
I titolari chiedono per questo che i dati relativi agli orari delle incursioni vengano utilizzati per programmare controlli maggiormente aderenti alle criticità riscontrate.
L’appello alle istituzioni dopo l’episodio di Ferragosto
Lo sfogo pubblicato sui social è dunque rivolto sia alle istituzioni sia agli organi incaricati della sicurezza. I responsabili dell’estivo sostengono di non sentirsi sufficientemente tutelati proprio nelle ore considerate più delicate.
La richiesta è quella di trovare un equilibrio tra i controlli svolti durante l’attività e quelli nelle ore successive alla chiusura, puntando su una presenza maggiormente distribuita durante la giornata.
Dopo sei episodi in un mese, l’obiettivo dei gestori è soprattutto evitare che la sequenza possa proseguire. L’incursione avvenuta nelle prime ore del 15 agosto ha riportato ancora una volta l’attenzione sulla vulnerabilità notturna del locale, mentre le registrazioni delle telecamere documentano quanto accaduto.
Resta ora l’appello affinché possano essere intensificati i passaggi nelle fasce orarie considerate più a rischio e migliorato il coordinamento dei controlli sul territorio di Torre Boldone.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.