Sono iniziati nelle ultime settimane in Alta Val Brembana i lavori di restauro del tetto della Parrocchiale di San Martino di Piazza Brembana e Lenna, l’edificio religioso che domina dal colle omonimo i due centri abitati, oggi riuniti in un’unica parrocchia.
L’intervento rappresenta un progetto di grande rilevanza economica e culturale: il costo complessivo dei lavori si aggira infatti intorno ai 700.000 euro. L’obiettivo è salvaguardare quella che viene considerata la chiesa battesimale dell’Oltre la Goggia, un luogo che custodisce opere artistiche e testimonianze storiche di valore inestimabile.
“La nostra chiesa – conferma il parroco don Andrea Mazzoleni, in Alta Valle dal 2019 -, con le sue stratificazioni secolari è un tesoro culturale unico, che incanta per la maestosità architettonica, i raffinati allestimenti lignei e i decori ricercati. Un gioiello d’arte e storia fruibile dalla collettività che merita di essere tutelato e che rappresenta nel contempo il cuore della vita comunitaria”.
Gli interventi necessari per proteggere il patrimonio religioso
I lavori sono stati affidati alla Impresa Edile F.lli Carminati di Zogno e prevedono una serie di operazioni mirate alla conservazione della struttura.
Il progetto comprende la rimozione delle parti deteriorate e dei materiali non più adeguati, il consolidamento delle strutture portanti in legno, il rifacimento del manto di copertura con materiali di qualità, il miglioramento dell’impermeabilità del tetto, oltre a interventi dedicati alla sicurezza e alla manutenzione generale.
“Il tetto – sottolinea don Andrea – mostrava segni di usura e deterioramento dei materiali, con infiltrazioni d’acqua in più punti che hanno reso non procrastinabili i lavori. Intervenire ora significa evitare problemi più gravi e costi più elevati in futuro”.
Una chiesa ricca di arte e storia
La storica chiesa di San Martino venne ricostruita in stile neogotico nella seconda metà dell’Ottocento su progetto dell’architetto Preda di Ponte San Pietro.
Al suo interno conserva opere pittoriche di straordinario valore, a partire dal polittico di San Martino del 1503, realizzato da Lattanzio da Rimini. Tra i tesori custoditi figurano anche una grande tela di Gregorio Lazzarini, numerosi dipinti di Carlo Ceresa, oltre ad opere di intaglio e scultura realizzate da Andrea Fantoni e dalla scuola artistica locale.
Particolare rilievo assume anche il campanile, progettato nel tiburio finale da Mauro Codussi, grande architetto nato a Lenna e protagonista del Rinascimento veneziano grazie alla realizzazione di importanti chiese e palazzi.
La raccolta fondi “Sotto lo stesso tetto”
Per affrontare il peso economico dell’intervento, che la piccola parrocchia dell’Alta Valle non può sostenere autonomamente, è stata avviata una gara di solidarietà chiamata “Sotto lo stesso tetto”.
L’iniziativa punta a coinvolgere residenti, villeggianti, turisti, associazioni locali, aziende, enti locali e realtà sovraterritoriali, creando una rete collettiva a sostegno del recupero della chiesa.
“Abbiamo articolato diverse proposte – spiega don Andrea – a partire dal progetto ‘Adotta una tegola’ che consente a ciascuno di contribuire con la somma di 50 euro. Ogni prima domenica del mese dedicheremo una raccolta fondi straordinaria in chiesa, durante le messe. Alle famiglie e ai singoli benefattori proponiamo anche la possibilità di un contributo mensile fisso da sottoscrivere per un anno e la devoluzione al progetto di eventi comunitari organizzati da associazioni e gruppi. C’è anche la possibilità di offrire alla Parrocchia prestiti senza interessi a tempo indeterminato, con impegno alla restituzione in caso di urgente necessità”.
Contributi e agevolazioni per chi vuole partecipare
Il sostegno ai lavori di ristrutturazione della chiesa di San Martino permette anche di usufruire di specifiche deduzioni fiscali.
Per contribuire è necessario effettuare un’erogazione liberale tramite bonifico bancario intestato a Parrocchia di San Martino Vescovo.
L’IBAN indicato per le donazioni è:
IT07L0503453330000000000048
La causale da utilizzare è:
“Erogazione liberale per intervento di risanamento conservativo copertura Chiesa di San Martino Vescovo di Piazza Brembana”.
Un impegno collettivo per custodire la memoria della comunità
Il percorso di recupero della Parrocchiale di San Martino rappresenta una sfida importante per il territorio, ma anche un’occasione per rafforzare il legame tra le persone e il proprio patrimonio storico.
“Sarà un impegno gravoso ma al tempo stesso stimolante – conclude don Andrea – perché ogni gesto, anche piccolo, potrà contribuire a custodire la nostra casa comune”.

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