Sono in corso gli accertamenti per stabilire cosa abbia provocato l’incidente dell’elicottero avvenuto a Foppolo, in località Foppelle. Il velivolo ultraleggero biposto è precipitato nei pressi del laghetto mentre si trovava nella fase conclusiva del volo e stava effettuando la manovra di atterraggio.
A bordo si trovavano due persone: il pilota Giovanni Galbusera, 28 anni, e il vicesindaco di Foppolo Alessandro Gherardi, 35 anni. Entrambi sono stati soccorsi e trasferiti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le loro condizioni, sulla base delle prime informazioni, non risultano gravi.
Adesso l’attenzione si concentra soprattutto sulla dinamica dell’incidente. Carabinieri ed Enac dovranno verificare sia le modalità con cui è stata effettuata la manovra sia le condizioni tecniche dell’elicottero, cercando di stabilire cosa sia accaduto nei secondi immediatamente precedenti all’impatto.
L’elicottero perde quota durante l’atterraggio
L’incidente si è verificato intorno alle 16.30 nella zona di Foppelle, a valle degli impianti sciistici. L’elicottero, un Robinson R22, avrebbe perso quota quando si trovava a un’altezza stimata tra i 10 e i 15 metri, terminando la propria corsa sulla sponda del laghetto.
Pilota e passeggero stavano rientrando da un volo effettuato per svago, approfittando delle condizioni meteorologiche favorevoli dopo i giorni segnati dal maltempo nell’alta Val Brembana.
Il velivolo appartiene ad Altitude Helicopters, società fondata dall’alpinista Simone Moro. Galbusera ha maturato una forte passione per il volo e in passato ha lavorato per la stessa società, continuando successivamente a dedicarsi all’attività.
Gherardi e Galbusera trasportati in ospedale
L’allarme ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi. Entrambi gli occupanti erano coscienti dopo l’incidente e non avrebbero riportato conseguenze tali da far temere per la loro vita.
Galbusera è stato accompagnato in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII, mentre Gherardi è stato trasferito nella stessa struttura con l’elisoccorso, anche lui in codice giallo. Il vicesindaco avrebbe accusato in particolare conseguenze alla schiena in seguito all’impatto.
Una testimonianza raccolta sul posto riferisce che, poco dopo lo schianto, pilota e passeggero erano già stati estratti dal velivolo ed erano in piedi mentre parlavano con i soccorritori.
Nell’area sono intervenuti anche i Vigili del fuoco con squadre provenienti da Zogno, insieme ai tecnici del Soccorso alpino e speleologico. Alle operazioni ha contribuito inoltre l’elicottero del reparto volo Lombardia.
Il relitto sarà fondamentale per gli accertamenti
Il Robinson R22 è rimasto danneggiato sulla riva del laghetto, in una zona situata poco sopra il ristorante K2 e non distante dagli impianti sciistici.
I danni riportati nella parte inferiore del velivolo, compresi quelli ai pattini, saranno analizzati nell’ambito degli accertamenti. Non è però possibile, sulla sola base delle condizioni del relitto, stabilire quale sia stata la causa della perdita di quota.
Proprio su questo aspetto dovranno concentrarsi gli approfondimenti tecnici. Tra le ipotesi da verificare figurano un problema verificatosi durante la manovra di atterraggio oppure un eventuale inconveniente tecnico. Saranno esclusivamente le indagini a stabilire se una di queste possibilità abbia effettivamente avuto un ruolo.
Documentazione del pilota e del mezzo in regola
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Zogno ed Enac, impegnati nei rilievi e nella raccolta degli elementi necessari alla ricostruzione.
Dalle prime verifiche effettuate, la documentazione relativa al pilota e al velivolo risulterebbe regolare. Gli accertamenti dovranno ora spostarsi sugli aspetti tecnici e sulla precisa sequenza degli eventi.
Un elemento importante è rappresentato dall’assenza di una scatola nera. Il piccolo elicottero, analogamente a molti velivoli utilizzati per attività ricreative, non dispone di un registratore di volo dal quale ricavare direttamente tutti i parametri degli ultimi istanti.
Le testimonianze dei due occupanti diventano decisive
Proprio per questa ragione, le dichiarazioni delle persone che si trovavano sull’elicottero potranno assumere particolare importanza.
Le testimonianze di Galbusera e Gherardi potrebbero contribuire a chiarire cosa sia successo durante l’avvicinamento al punto di atterraggio, indicando eventualmente la presenza di anomalie, difficoltà nella manovra o altri elementi percepiti prima dell’impatto.
Questi racconti dovranno essere incrociati con i rilievi effettuati sul luogo, le condizioni del relitto e gli eventuali approfondimenti tecnici sul Robinson R22.
L’incidente si è dunque concluso senza conseguenze gravi per le due persone a bordo, ma restano da chiarire le ragioni della perdita di quota dell’elicottero a pochi metri dal terreno. Saranno gli accertamenti di carabinieri ed Enac a ricostruire nel dettaglio la dinamica e a individuare, se possibile, l’origine dell’incidente.
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