Serata di ricerche nella zona di Fino del Monte, dove un gruppo di escursionisti ha avuto bisogno dell’intervento dei soccorritori dopo avere perso l’orientamento nei pressi del Corno dell’Orso. L’allarme è scattato martedì 25 agosto e ha portato all’attivazione della VI Delegazione Orobica del Soccorso Alpino e Speleologico, impegnata nelle operazioni insieme ai vigili del fuoco.
Le ricerche si sono sviluppate durante le ore serali e hanno coinvolto diverse squadre, con un dispositivo organizzato sia attraverso operatori sul terreno sia mediante l’impiego della tecnologia. Il gruppo è stato infine individuato intorno alle 23.30, permettendo ai soccorritori di raggiungere gli escursionisti e verificare direttamente le loro condizioni.
L’intervento si è concluso nelle prime ore della notte, quando le squadre hanno fatto rientro dopo aver accompagnato il gruppo fino a Rovetta.
Soccorritori sul terreno e drone per le ricerche
Una volta ricevuta la richiesta di intervento, il Soccorso Alpino ha mobilitato personale proveniente da diverse stazioni. Tre tecnici sono partiti immediatamente per effettuare le ricerche sul territorio: due appartenevano alla Stazione di Clusone e uno alla Stazione di Oltre il Colle.
Parallelamente è stata organizzata una seconda attività di perlustrazione. Altri tre operatori sono stati impegnati nelle ricerche e tra loro era presente anche un pilota Uas della Stazione di Valbondione. La zona interessata è stata così controllata anche con l’ausilio di un drone, strumento particolarmente utile durante operazioni effettuate in ambiente montano e nelle ore caratterizzate da scarsa visibilità.
Alle attività hanno partecipato anche i vigili del fuoco, contribuendo al dispositivo predisposto per rintracciare gli escursionisti.
Le operazioni sono proseguite fino alla tarda serata. La priorità era individuare con precisione la posizione del gruppo che, dopo avere perso l’orientamento nella zona del Corno dell’Orso, non era più riuscito a proseguire autonomamente.
Escursionisti trovati alle 23.30
La svolta è arrivata intorno alle ore 23.30, quando gli escursionisti sono stati localizzati. Le squadre hanno quindi raggiunto il gruppo e hanno potuto procedere con le verifiche necessarie prima di organizzare il rientro.
Particolare attenzione è stata riservata alle condizioni fisiche delle persone recuperate. Un infermiere del Soccorso Alpino ha effettuato una valutazione sanitaria direttamente sul posto, così da verificare la situazione degli escursionisti dopo le ore trascorse in montagna.
Conclusi gli accertamenti, e in accordo con la Soreu delle Alpi, è stata definita la modalità per riportare il gruppo a valle. Gli escursionisti sono stati accompagnati con un mezzo fuoristrada fino a Rovetta, completando così la fase operativa del recupero.
Operazione terminata intorno all’una
Il lavoro dei soccorritori non si è concluso con il ritrovamento. Dopo aver raggiunto gli escursionisti, controllato le loro condizioni e organizzato il trasferimento, le squadre hanno completato le procedure di rientro.
L’intervento è terminato intorno all’una di notte, quando gli operatori impegnati nell’attività hanno fatto ritorno dopo diverse ore di lavoro.
L’operazione ha richiesto dunque il coordinamento di più risorse: tecnici del Soccorso Alpino provenienti dalle stazioni di Clusone e Oltre il Colle, personale impegnato nella ricognizione con drone, un pilota Uas della Stazione di Valbondione e i vigili del fuoco.
Il dispositivo messo in campo ha consentito di circoscrivere progressivamente l’area delle ricerche e di arrivare al gruppo durante la tarda serata. Gli escursionisti smarriti nei pressi del Corno dell’Orso sono stati raggiunti e accompagnati a valle, chiudendo l’intervento senza che fosse necessario prolungare ulteriormente le operazioni durante la notte.
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