La Procura vuole fare chiarezza sull’incidente in elicottero avvenuto lunedì pomeriggio a Foppolo, dove un Robinson 22 biposto è precipitato nella zona di Foppelle, nei pressi del laghetto alla base degli impianti di risalita. A bordo si trovavano il vicesindaco Alessandro Gherardi e il pilota 28enne Giovanni Galbusera, entrambi rimasti feriti.
Il pubblico ministero Emanuele Marchisio ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di disastro aviatorio. Galbusera risulta indagato come atto dovuto, mentre il velivolo è stato posto sotto sequestro per consentire gli eventuali approfondimenti tecnici necessari a stabilire cosa sia accaduto durante la fase finale del volo.
Gherardi, tornato a raccontare quei momenti dopo il ricovero, ha riportato diverse fratture: tre vertebre e lo sterno rotti. Dovrà portare un busto per almeno un mese e affrontare gradualmente il percorso di recupero.
Il viaggio in Valtellina e il rientro a Foppolo
L’elicottero coinvolto nell’incidente appartiene alla società dell’alpinista Simone Moro. Ai comandi si trovava Galbusera, ex dipendente dello stesso Moro.
Gherardi aveva utilizzato il collegamento aereo per raggiungere la Valtellina, dove doveva effettuare alcuni acquisti. La scelta era stata determinata anche dalle conseguenze del recente maltempo: la strada di collegamento risultava chiusa a causa delle frane, rendendo il viaggio via terra particolarmente lungo.
Durante il volo, il vicesindaco aveva approfittato della visuale dall’alto anche per osservare le condizioni dei versanti dopo gli eventi meteorologici dei giorni precedenti.
Il viaggio, secondo il racconto di Gherardi, si era svolto regolarmente. L’elicottero aveva attraversato alcuni vuoti d’aria e variazioni di temperatura senza che emergessero particolari problemi. Il vicesindaco ha descritto il mezzo come funzionante e il pilota come competente, sottolineando di non avere notato anomalie durante il tragitto.
L’allarme durante la fase di atterraggio
La situazione sarebbe cambiata improvvisamente durante il rientro, intorno alle 16.30, quando il Robinson 22 stava completando la fase di avvicinamento al terreno.
Gherardi ha raccontato di avere sentito il pilota gridargli di aggrapparsi. In quel momento avrebbe compreso che l’elicottero stava perdendo quota e avrebbe chiesto a Galbusera di provare a dirigere il velivolo verso uno spazio erboso, ritenuto potenzialmente meno pericoloso in caso di impatto.
Il vicesindaco conosce bene la zona di Foppelle, dove possiede un pascolo. Nelle vicinanze si trovava anche sua madre, che lo stava aspettando dopo il viaggio e che avrebbe assistito allo schianto.
L’elicottero è finito al suolo vicino al laghetto, riportando pesanti danni al carrello e ai pattini.
I ricordi dello schianto sono frammentari
Sia Gherardi sia Galbusera avrebbero difficoltà a ricostruire con esattezza il momento dell’impatto. Il vicesindaco ricorda soprattutto il rumore dello schianto, mentre gran parte degli istanti immediatamente precedenti e successivi rimane confusa.
Gherardi ha spiegato di non ritenere di avere perso conoscenza, anche se i ricordi dell’incidente risultano frammentarie alcune immagini starebbero riaffiorando soltanto successivamente.
I due occupanti del Robinson sono stati soccorsi e trasferiti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in codice giallo. Il pilota avrebbe riportato, oltre ad alcune fratture, graffi provocati dalle parti metalliche del velivolo e un lieve trauma alla testa.
Per Gherardi, invece, le conseguenze principali sono le fratture vertebrali e quella allo sterno. Il vicesindaco ha già provato a riprendere a camminare, ma i dolori gli impongono per il momento di procedere con cautela.
Il confronto in ospedale con il pilota
Pilota e passeggero si sono ritrovati vicini anche durante il ricovero. Gherardi ha raccontato che Galbusera gli avrebbe chiesto scusa per quanto accaduto, manifestando un forte senso di colpa.
Il vicesindaco avrebbe cercato invece di alleggerire la situazione, pur dovendo fare i conti con i dolori provocati in particolare dalla frattura dello sterno.
Il racconto del passeggero costituisce ora uno degli elementi che potranno essere utilizzati per ricostruire le circostanze dello schianto, insieme alla testimonianza del pilota e agli eventuali accertamenti sul mezzo.
Elicottero sequestrato, si cercano le cause
Il Robinson 22 rimane sotto sequestro e l’indagine dovrà stabilire quali fattori abbiano determinato la perdita di controllo nella fase di atterraggio.
L’iscrizione del pilota nel registro degli indagati viene indicata come un atto dovuto nell’ambito del fascicolo aperto dalla Procura. La presenza di un’indagine non comporta naturalmente un accertamento di responsabilità , che dovrà eventualmente emergere dagli approfondimenti.
Uno dei primi passaggi sarà quello di raccogliere una ricostruzione più dettagliata da Gherardi e Galbusera, cercando di recuperare tutti gli elementi disponibili sugli ultimi istanti di volo. Successivamente verrà valutata l’opportunità di effettuare ulteriori verifiche tecniche sull’elicottero.
L’obiettivo degli investigatori sarà quindi comprendere cosa abbia trasformato un volo che, fino alla fase finale, era stato descritto come regolare in un incidente potenzialmente molto grave. Pilota e passeggero sono sopravvissuti allo schianto, mentre ora spetterà agli accertamenti stabilirne con precisione dinamica e cause.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.