Bergamo, nuovi interventi sulle Mura venete di Città Alta

Il Comune investe oltre 80 mila euro per restaurare alcuni tratti delle fortificazioni storiche. Prosegue anche il monitoraggio della cortina di Santa Grata

mura di bergamo

Le Mura venete di Città Alta tornano al centro del programma di manutenzione del Comune di Bergamo, con nuovi lavori dedicati alla conservazione del patrimonio storico e monumentale. La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo relativo al primo intervento previsto dall’Accordo quadro per la manutenzione straordinaria del complesso, con uno stanziamento complessivo di 80.883,53 euro.

Le opere riguarderanno due aree specifiche del sistema murario cittadino: un tratto lungo viale delle Mura, in direzione Colle Aperto e vicino al Baluardo di San Giovanni, e una seconda porzione situata all’interno del Parco La Crotta, nelle vicinanze della Cittadella.

L’obiettivo degli interventi è contrastare i fenomeni di deterioramento che interessano alcune parti delle strutture e preservare nel tempo l’integrità delle fortificazioni, che rappresentano uno degli elementi più importanti del patrimonio storico e paesaggistico di Bergamo.

Nel tratto di viale delle Mura i lavori prevedono il restauro delle porzioni di paramento murario maggiormente danneggiate, oltre al recupero delle copertine presenti sulla sommità della struttura. Nei casi in cui gli elementi non potranno essere restaurati, sarà prevista la loro sostituzione con soluzioni compatibili con il contesto storico.

All’interno del Parco La Crotta, invece, l’intervento interesserà le parti ammalorate del paramento murario interno, attraverso operazioni mirate di manutenzione straordinaria. Si tratta quindi di lavori puntuali, studiati per intervenire sulle criticità presenti senza modificare le caratteristiche originarie del complesso.

Il progetto ha già ricevuto l’autorizzazione della Soprintendenza, necessaria considerando il valore culturale delle aree interessate. Il tratto di viale delle Mura coinvolto dai lavori rientra infatti nel sistema delle Mura Veneziane tutelate come bene culturale e inserite nel sito riconosciuto dall’Unesco.

L’intervento fa parte dell’Accordo quadro “Manutenzione straordinaria Mura Venete – Anno 2025”, per il quale l’amministrazione comunale ha programmato una spesa complessiva di 280 mila euro destinata alla conservazione del complesso monumentale.

Parallelamente ai nuovi lavori, continua il percorso di controllo sulla cortina di Santa Grata, interessata nel settembre dello scorso anno dal distacco di una porzione del paramento murario nella parte inferiore della struttura.

Dal mese di maggio, in collaborazione con la Soprintendenza, è in corso un’attività di monitoraggio tecnico finalizzata a valutare l’evoluzione della situazione e raccogliere dati utili a comprendere le cause del cedimento. Il controllo proseguirà fino alla fine di dicembre.

Solo dopo la conclusione del monitoraggio sarà possibile procedere alla progettazione dell’intervento definitivo di consolidamento. Il progetto esecutivo dovrà poi essere sottoposto nuovamente all’approvazione della Soprintendenza prima dell’avvio dei lavori. L’importo necessario per la sistemazione della cortina di Santa Grata sarà definito soltanto al termine della fase progettuale.

L’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota ha sottolineato l’importanza di una manutenzione continua delle Mura, evidenziando come la tutela del complesso richieda un’attività costante fatta di controlli, interventi mirati e programmazione.

Le Mura di Città Alta appartengono al Demanio dello Stato, ma negli anni il Comune di Bergamo ha assunto un ruolo centrale nella loro valorizzazione e conservazione. Nel 2019 era stata sottoscritta una convenzione tra Comune e Demanio per definire un programma condiviso di manutenzione del complesso.

Dopo la scadenza dell’accordo, nel 2023 l’Agenzia del Demanio ha autorizzato la prosecuzione delle attività manutentive da parte degli uffici comunali, garantendo così la continuità degli interventi necessari alla salvaguardia delle fortificazioni.

La nuova fase di lavori conferma quindi il percorso di tutela delle Mura venete, patrimonio storico che richiede interventi periodici per preservare sicurezza, valore architettonico e memoria della città.

Redazione

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