Le note dell’allegrezza per cullare idealmente la notte di San Lorenzo. Si apre alle visite guidate, il prossimo sabato 10 agosto, il campanile di Capizzone, a cura della Federazione Campanari Bergamaschi. L’evento fa parte delle molte iniziative estive volte a riscoprire e valorizzare la tradizione del suono manuale delle campane. Questa tradizione, rinnovata in occasione dei lavori di restauro del concerto campanario e del ripristino del sistema manuale-elettrico delle campane, continua a raccogliere l’interesse del pubblico, sia giovani che adulti.
Orari e dettagli delle visite al campanile
Le porte del campanile saranno aperte dalle 15.30 alle 18.30, con l’ultima salita prevista per le 18.15. Durante la visita, i partecipanti potranno ammirare il panorama della vallata dalla cella campanaria e assistere al suono manuale delle campane, eseguito dai campanari della FCB. Questa federazione, insieme al parroco don Pietro Cobelli, è promotrice dell’iniziativa.
Storia e obiettivi del progetto
Il progetto delle visite guidate ai campanili è iniziato nell’estate del 2001 e, vent’anni dopo, continua ad attirare l’interesse verso la tradizione del suono delle campane. Il suono dei bronzi non solo segna lo scorrere del tempo, ma rappresenta anche un importante patrimonio culturale locale. Il paesaggio sonoro creato dalle campane è stato riconosciuto nel 2015 dalla Regione Lombardia come elemento di valore culturale.
L’idea alla base di queste visite è quella di far conoscere e apprezzare le campane come strumenti musicali, simili a quelli insegnati nelle scuole di musica, e di applicare il principio rinascimentale della ‘scuola-bottega’. Questa metodologia non accademica permette alla musica delle campane di mantenere una trasversalità che coinvolge giovani, adulti, uomini e donne attorno a un progetto comune.
Restauro del concerto campanario
L’iniziativa della visita al campanile segue i lavori di restauro del concerto, che negli scorsi anni hanno permesso il ripristino dei sistemi di suono manuale, eliminati ai tempi della prima automazione del concerto. Questo restauro ha riportato in vita una tradizione che continua a segnare il tempo e la vita della comunità.
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, è possibile contattare info@campanaribergamaschi.net.

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