A Gandino si celebra il Colleoni a 550 anni dalla morte

Mostre, conferenze e visite guidate ricordano il celebre condottiero rinascimentale e il legame con il territorio bergamasco

Un calendario ricco per omaggiare il condottiero

Il 2025 segna il 550° anniversario della morte di Bartolomeo Colleoni, figura simbolo del Rinascimento lombardo

Le celebrazioni in memoria di Bartolomeo Colleoni, celebre condottiero del Quattrocento, sono iniziate a Gandino e proseguiranno fino alla primavera del 2026. Il Museo della Basilica di Gandino è tra i principali promotori degli eventi e apre ufficialmente il programma con una conferenza del professor Pietro Gelmi, prevista per venerdì 24 ottobre alle ore 20.45 presso l’Auditorium Maconi, all’interno del Centro Pastorale, a pochi passi dalla Basilica. Il calendario si articolerà in più tappe per esplorare il legame profondo tra Colleoni e il territorio della Val Gandino.

Un’eredità tra fede, arte e architettura

Dal testamento del condottiero alla nascita del convento di San Bernardino

Dopo il suo arrivo in Val Gandino nella seconda metà del Quattrocento, Colleoni ricevette tributi in natura — soprattutto pannilana — dai comuni locali a partire dal 1455. Queste risorse vennero impiegate per finanziare importanti opere difensive nei territori strategici di Martinengo, Cologno e Urgnano, a protezione del confine con il Ducato di Milano. Alla sua morte, nel 1475, lasciò 200 lire imperiali e altri proventi al convento di San Bernardino a Gandino, favorendo così la fondazione della chiesa di Santa Maria delle Grazie e San Bernardino, costruita tra il 1471 e il 1481 e consacrata nel 1489. Questo edificio religioso fu arricchito con opere di grandi artisti come Enea Salmeggia, Giovan Battista Moroni, e affreschi della bottega dei Marinoni e del Romanino.

Una mostra per riscoprire l’uomo oltre il guerriero

Dal 7 novembre la mostra “Il Colleoni: l’uomo” racconta la dimensione privata del condottiero

A partire da venerdì 7 novembre alle ore 17.30, il Museo della Basilica di Gandino inaugura la mostra “Il Colleoni: l’uomo”, ospitata nella sezione dedicata ai presepi e visitabile fino al 28 febbraio 2026. L’esposizione offre un ritratto intimo del condottiero, raccontandone non solo le imprese militari, ma anche le vicende personali, come il dolore per la perdita della figlia Medea. Tra le opere esposte spicca la tela “L’ultimo saluto del Colleoni alla figlia Medea”, dipinta nel 1871 da Ponziano Loverini, maestro gandinese. Considerata dispersa per anni, l’opera è stata ritrovata nel 2016 nel Castello di Thiene. Il percorso espositivo include pannelli descrittivi, armi bianche, oggetti di oreficeria, tessuti, sculture e alcune pitture originariamente custodite nella chiesa demolita nel 1964.

La storia di un edificio scomparso ma mai dimenticato

Dalla soppressione napoleonica alla demolizione, sopravvivono affreschi e memoria storica

Il convento di San Bernardino venne soppresso nel 1806 durante il periodo napoleonico e nel tempo divenne ospedale e casa di riposo. Nel 1964, la chiesa fu demolita, ma furono salvati diversi affreschi, oggi considerati una preziosa testimonianza del passato artistico e spirituale di Gandino. Questi elementi, integrati nella mostra, consentono ai visitatori di ricostruire la memoria storica di un luogo fondamentale per la comunità locale e per il legame con il Colleoni.

Orari, visite guidate e informazioni pratiche

Mostra aperta nei weekend e festivi con visite all’ex convento su prenotazione

La mostra sarà aperta ogni sabato, domenica e festivi, dalle 14:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:00). Sono previste anche visite guidate all’ex convento, ogni sabato e domenica alle ore 15:00, per gruppi di massimo 15 persone. Le visite sono su prenotazione. Per ulteriori informazioni e per prenotare è possibile consultare il sito www.museobasilica.com o contattare il numero 340.6775066.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Un appuntamento tra memoria, gusto e valorizzazione del territorio per celebrare le eccellenze della Val...
Dalla progettazione tecnica alla grande giornata inaugurale, il nuovo istituto “Rinaldini” rappresenta un investimento per...
Una ricca agenda di appuntamenti anima il territorio bergamasco con esperienze nella natura, visite guidate,...
Bergamo guarda al futuro del paesaggio urbano: esperti e istituzioni insieme per immaginare nuove forme...
Dal 17 settembre 2026 prende il via un progetto dedicato all’invecchiamento attivo che unisce arte,...
Un pomeriggio di incontro tra giovani, creatività e comunità: il 12 settembre il Triangolo di...

Altre notizie