Regione Lombardia ha stanziato un contributo di 100 mila euro per il raduno degli Alpini che si terrà a Bergamo nel settembre 2026. La manifestazione coinvolgerà migliaia di penne nere provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna e Svizzera.
Un sostegno regionale al grande appuntamento alpino
La giunta di Regione Lombardia ha approvato il contributo economico destinato alla realizzazione del raduno del 2° Raggruppamento dell’Associazione nazionale alpini (Ana), previsto a Bergamo dall’11 al 13 settembre 2026.
Lo stanziamento ammonta a 100 mila euro e servirà a sostenere le attività organizzative necessarie alla realizzazione dell’evento, che rappresenterà uno dei momenti più significativi per il mondo alpino lombardo.
Il provvedimento approvato il 3 agosto stabilisce le modalità di assegnazione e di utilizzo delle risorse previste dalla legge regionale di assestamento del bilancio.
Una manifestazione dal forte valore storico e identitario
Il raduno avrà un significato particolare per il territorio bergamasco, perché coinciderà con il 105° anniversario della fondazione della Sezione Ana di Bergamo e con la 41ª Adunata sezionale.
All’appuntamento parteciperanno le sezioni dell’Associazione nazionale alpini della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e della Svizzera, portando in città migliaia di partecipanti tra alpini, familiari e rappresentanti delle diverse realtà associative.
L’evento sarà un’occasione di incontro e condivisione dei valori che da sempre caratterizzano il corpo degli Alpini: solidarietà, impegno civile, volontariato e attenzione verso le comunità.
L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco ha espresso soddisfazione per l’approvazione della delibera, sottolineando il ruolo degli Alpini come patrimonio umano e culturale del territorio.
Bergamo pronta ad accogliere migliaia di penne nere
Il raduno rappresenterà per Bergamo un momento di particolare rilevanza, con la città chiamata ad accogliere partecipanti provenienti da diverse aree italiane e dalla vicina Svizzera.
Secondo quanto evidenziato dalla Regione, l’iniziativa offrirà anche un’opportunità per valorizzare il territorio e promuovere le eccellenze locali.
La manifestazione avrà infatti ricadute positive non soltanto sul piano associativo e sociale, ma anche su quello turistico, culturale ed economico.
L’arrivo di migliaia di persone potrà generare un importante movimento per strutture ricettive, attività commerciali e servizi locali, contribuendo a rafforzare la visibilità della provincia bergamasca.
Gli Alpini come patrimonio della comunità
Il contributo regionale si inserisce in un percorso di sostegno alle iniziative capaci di rafforzare il legame tra storia, tradizione e partecipazione civica.
Gli Alpini rappresentano una delle realtà associative più radicate in Italia, con una lunga storia caratterizzata dall’attività di volontariato e dagli interventi a sostegno delle popolazioni in occasione di emergenze e calamità.
Per Bergamo, territorio da sempre fortemente legato alla presenza alpina, il raduno del 2026 sarà quindi un appuntamento di grande rilievo.
La città si prepara a vivere tre giornate dedicate alla memoria, all’amicizia e ai valori condivisi dalle tante sezioni Ana che prenderanno parte all’iniziativa.
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