La banca Bper ha annunciato una serie di chiusure prenatalizie, toccando filiali di grande rilevanza anche storica per la città di Bergamo e in alcuni comuni circostanti. Una decisione che ha scatenato l’attenzione e la preoccupazione dei sindacati.
Filiali in chiusura
Il 15 dicembre è la deadline prevista per sigillare i battenti di ben tre diramazioni nel capoluogo. Si tratta della ex Ubi (un tempo Banca Popolare di Bergamo) in Borgo Santa Caterina 6, l’ex Intesa in via Ruggeri da Stabello 22 (diventata Bper con l’assorbimento di Ubi nel gruppo torinese) e l’altra ex Ubi in via Camozzi. La banca ha anche previsto la chiusura di quattro minisportelli nelle località di Adrara San Martino, Bariano, Casirate d’Adda e Suisio.
Clientela reindirizzata
I clienti delle prime due filiali di cui la Bper ha deciso la chiusura sono “spostati” in quella di via Suardi, mentre i correntisti di via Camozzi dovranno spostarsi armi e bagagli in una sede storica che si è deciso di non toccare, quella di Piazza Matteotti a fianco della sede comunale di Palazzo Frizzoni.
Situazione del personale
Sebbene la banca non abbia fornito spiegazioni dettagliate e immediate sulla decisione, ha garantito che il personale coinvolto nelle chiusure, pari a circa trenta dipendenti, sarà completamente riassorbito, evitando impatti negativi sull’occupazione.
La reazione sindacale
I rappresentanti sindacali hanno espresso profonda preoccupazione e contrarietà riguardo alle chiusure. Le principali critiche riguardano la crescente desertificazione bancaria e l’effetto di tale decisione sia sui clienti che sui dipendenti. Giovanni Salvoldi della First-Cisl Bergamo e Giuseppe Galleri di Fabi Bergamo di Bper hanno sottolineato il disagio per i clienti, la preoccupazione per i lavoratori e l’importanza di salvaguardare la mobilità professionale e territoriale.
Una tendenza in corso
Le chiusure annunciate non sono isolate. All’inizio dell’anno, Bergamo aveva già assistito alla chiusura di vari sportelli. Ovvero Bergamo città (uno), Telgate, Valbrembo, Comun Nuovo e Berbenno. Un’altra quindicina di esordi, entro la fine del 2023, riguarda invece casi di prepensionamenti.
Il futuro del banking
Questa serie di chiusure segna un cambiamento nel panorama bancario, con una crescente enfasi sui modelli operativi digitali. La decisione di Bper riflette una tendenza crescente tra le banche a ridurre la presenza fisica e ad adattarsi a un mondo sempre più digitale. Tuttavia, ciò solleva anche domande su come le banche possono mantenere un rapporto stretto con le loro comunità locali e garantire che i clienti non siano lasciati indietro nell’evoluzione digitale.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.