Rinnovo contrattuale nella meccanica artigiana a Bergamo

lavoro

Un accordo cruciale per 17 mila artigiani

In un contesto economico incerto e in seguito a un periodo di negoziati intensi, il settore della meccanica artigiana in provincia di Bergamo celebra un momento significativo. Il recente accordo sul contratto, che interessa circa 17 mila lavoratori, rappresenta una svolta importante, soprattutto alla luce delle sfide poste dall’inflazione e dalla necessità di mantenere la competitività in un settore ad alta specializzazione.

Il rinnovo: dettagli e impatto

L’accordo, raggiunto dopo mesi di trattative, prevede un “acconto” sul rinnovo contrattuale. Questo include un aumento di 96 euro, suddiviso in due tranche: 50 euro a partire da dicembre e ulteriori 46 euro da aprile 2024. Questo incremento è significativo, considerando che rappresenta l’aumento più consistente dal 1980 ad oggi. L’intesa, che coinvolge oltre 5 mila aziende nel settore in Bergamasca, è vista come un primo passo fondamentale verso un rinnovo complessivo del contratto, con scadenza estesa al 2026.

Reazioni e prospettive future

Sindacati e rappresentanti delle aziende artigiane esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto. Luca Nieri, segretario Fim-Cisl di Bergamo, sottolinea l’importanza dell’accordo in termini di tutela del potere d’acquisto dei lavoratori, specialmente in seguito all’impennata inflattiva. Dall’altra parte, Stefano Maroni, direttore di Confartigianato Bergamo, enfatizza l’importanza dell’intesa per il recupero del potere d’acquisto dei lavoratori e delle loro famiglie, indebolito dall’inflazione. Questo accordo segna un punto di svolta non solo economico, ma anche sociale, riflettendo l’impegno degli imprenditori verso un modello di sviluppo economico sostenibile.

Prossimi passi: una trattativa continua

Nonostante l’importanza di questo primo accordo, il cammino verso il rinnovo completo del contratto prosegue. A gennaio, le parti riprenderanno le trattative, focalizzandosi sulla parte normativa e, successivamente, sulla parte economica. Mirco Rota, rappresentante della Fiom-Cgil, evidenzia che l’obiettivo è di portare a termine le trattative nei primi mesi del nuovo anno, definendo le linee guida fino al 2026. Questa prospettiva di continuo dialogo e negoziato rimane fondamentale per garantire la stabilità e il progresso nel settore della meccanica artigiana a Bergamo e oltre.

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