Aperto un fascicolo sui medici del reparto di psichiatria che hanno dimesso Caryl Mengatti, la 46enne di Treviglio accompagnata al pronto soccorso dal marito, poi ucciso a coltellate una volta che la coppia è rientrata in casa.
Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Treviglio i colleghi del Nucleo investigativo di Bergamo. Gli inquirenti vogliono comprendere se sia stata opportuna la decisione di dimettere la paziente, nelle condizioni in cui si trovava, e il legame con il tragico delitto avvenuto nell’abitazione della coppia, mentre la figlia di 5 anni stava dormendo.
Secondo quanto ricostruito, la donna in passato aveva sofferto di disturbi psichici e sottoposta a un trattamento sanitario obbligatorio. Giovedì mattina aveva avuto una crisi ed in preda alle allucinazioni era stata portata in autoambulanza all’ospedale di Treviglio, accompagnata anche dal marito. Quindi la visita nel reparto di Psichiatria, dove le sarebbero stati prescritti dei firmaci, per essere dimessa.
Una volta in casa, la donna ha ucciso il marito con un coltello da cucina. A dare l’allarme era stata la madre di Caryl, che vive nella taverna della villetta. I carabinieri hanno trovato la 46enne in stato confusionale.
La Procura dei Minori di Brescia per il momento ha affidato la figlia della coppia a dei familiari.
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