Neve abbondante sulle Orobie: un inverno da record

Coltre bianca sempre più spessa e aumento del rischio di slavine sulle montagne della Bergamasca

L’inverno ha trasformato le Orobie in un paesaggio incantato, portando con sĆ© il fascino e le sfide delle abbondanti precipitazioni nevose, fino a due metri e mezzo. Le stazioni dell’Agenzia regionale protezione ambiente di Regione Lombardia hanno registrato altezze impressionanti del manto nevoso, con 244 centimetri a Vilminore di Scalve e 233 centimetri presso il lago Fregabolgia di Carona, evidenziando una delle stagioni invernali più ricche di neve degli ultimi anni.

Un cambiamento climatico imprevisto

Dopo un inizio di stagione mite, l’inverno ha preso una svolta decisiva, con una serie di ondate di neve che hanno cambiato il volto delle montagne. Dopo le prime nevicate tra il 9 e l’11 febbraio, e una successiva ondata dal 23 febbraio, i meteorologi prevedono ulteriori precipitazioni nevose per il prossimo weekend, soprattutto nella giornata di domenica.

Monitoraggio e precauzioni

La neve ha appesantito i versanti montani, portando a distacchi di mini-valanghe, considerate come segnali d’allerta per possibili valanghe di maggiori dimensioni. La situazione ĆØ attentamente monitorata dai professionisti, con Federico Rota, nivologo consulente per la Provincia, che sottolinea l’importanza di tenere d’occhio le aree al di sotto dei 2.000 metri, dove la combinazione di neve umida e pioggia aumenta il rischio di slavine.

Impatto sulle stazioni sciistiche

La copiosa nevicata e le conseguenti valanghe hanno avuto un impatto anche sulle stazioni sciistiche locali. La stazione del Monte Pora è stata temporaneamente chiusa a causa di un guasto alla linea elettrica, mentre altre stazioni come Colere e Piazzatorre hanno dovuto sospendere le attività. Nonostante ciò, alcune stazioni hanno mantenuto aperture parziali, offrendo agli appassionati di sci la possibilità di godere della neve fresca in sicurezza.

Prospettive meteo e consigli

Con le temperature previste in aumento e la quota neve che si alzerĆ  fino a 1.800 metri, la situazione richiede attenzione continua. Le prossime ore di sole potrebbero favorire ulteriori distacchi di valanghe, rendendo cruciale il monitoraggio delle condizioni. Per gli amanti della montagna e dello sci, ĆØ fondamentale informarsi sulle condizioni meteo e sulla sicurezza delle piste prima di avventurarsi sulle Orobie.

In conclusione, l’inverno 2024 passerĆ  agli annali come uno dei più nevosi per le Orobie, regalando paesaggi da cartolina ma anche ricordando l’importanza della prudenza e della preparazione di fronte alle sfide che la natura può presentare.

Redazione

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