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L’export bergamasco protagonista dell’economia nazionale

Il commercio con l'estero vede la nostra provincia appena ai piedi del podio a livello nazionale: comanda Milano, l'Italia è terza in area Ue

export

Nel panorama dell’economia italiana, l’export rappresenta un indicatore fondamentale della vitalità del tessuto produttivo, e la provincia di Bergamo si distingue come uno dei pilastri di questo settore. Con un volume di esportazioni che raggiunge i 20,7 miliardi di euro, Bergamo si colloca al quarto posto tra le province italiane più orientate all’internazionalizzazione, seguendo le orme di giganti come Milano, Torino e Vicenza. Questi dati emergono da un’analisi condotta dalla C.G.I.A. di Mestre, che sottolinea come le prime cinque province più attive nell’export siano tutte situate lungo il corridoio dell’autostrada A4, contribuendo per il 24,3% all’intero volume delle esportazioni nazionali.

Export: Italia terza in area Ue

Il 2023 ha visto il commercio estero italiano mantenere un livello di stabilità con vendite all’estero pari a 626 miliardi di euro, ponendosi dietro solo a Germania e Paesi Bassi tra i Paesi dell’Unione Europea per flusso di vendite. L’export italiano, nonostante un contesto internazionale non sempre favorevole, ha registrato una crescita del 30,4% rispetto al 2019 e del 70% rispetto al 2008, anno precedente alla grande crisi del commercio mondiale.

Lombardia padrona dell’export italiano

La Lombardia si conferma la regione più attiva nell’export, con un volume di 163,1 miliardi di euro, dimostrando la centralità dell’area nord-occidentale del Paese nel commercio estero. In particolare, il settore manifatturiero domina le esportazioni italiane, con 595,6 miliardi di euro, pari al 95% del totale, nel 2023. I macchinari (101,1 miliardi), la farmaceutica (49,1 miliardi) e gli autoveicoli (45,8 miliardi) rappresentano le categorie merceologiche di spicco.

Nonostante alcune categorie, come i prodotti chimici, la metallurgia, i prodotti in metallo e la pelletteria/calzature, abbiano registrato una contrazione, il Made in Italy continua a essere un marchio di successo a livello internazionale. I principali mercati di destinazione rimangono Germania, Stati Uniti, Francia, Spagna e Svizzera, che insieme rappresentano il 43% delle esportazioni totali italiane.

Le 4A lungo l’A4

Il “Made in Italy” si distingue per le cosiddette “4A”: Automazione/Meccanica, Abbigliamento/Moda, Alimentare e Arredo/Casa, settori che incarnano qualità, gusto, design, bellezza e attenzione ai dettagli, elementi altamente apprezzati sui mercati internazionali. La decisione di internazionalizzare l’offerta produttiva italiana è spesso guidata dalla convinzione nella superiorità del prodotto nazionale, una convinzione condivisa da circa 123 mila imprese italiane che attivamente partecipano all’export.

In questo contesto, Bergamo emerge non solo come un importante centro produttivo, ma anche come esempio di come l’innovazione e la tradizione possano confluire verso il successo internazionale, contribuendo significativamente alla posizione di rilievo dell’Italia nel panorama dell’export globale.

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