Bergamo vive un momento di particolare fervore grazie al Salone del Mobile di Milano, evento di portata internazionale che, come confermato da Alessandro Capozzi, presidente di Federalberghi Bergamo, ha trasformato la provincia lombarda in un punto nevralgico per alloggi e pernottamenti. Quest’anno, dal 16 al 21 aprile, l’evento si tiene presso Rho Fiera, dimostrandosi ancora una volta un polo di attrazione unico nel suo genere, capace di richiamare visitatori da tutta Europa e non solo.
“Il Salone del Mobile non è solo un evento ma l’evento,” afferma Capozzi, sottolineando come la manifestazione riesca a generare un’affluenza comparabile a quella dei grandi eventi sportivi mondiali. Le strutture ricettive a Bergamo e nella sua provincia vivono giorni di piena occupazione, beneficiando di un’onda lunga di visitatori che non si limita ai soli giorni dell’evento ma si estende grazie al suo richiamo straordinario.
Il successo di quest’anno è particolarmente significativo, segnando il ritorno alla normalità post-pandemica e offrendo spunti preziosi per anticipare le future tendenze del settore. In questo contesto, il Salone diventa un barometro dell’interesse internazionale verso il design e l’arredamento, settori in cui l’Italia gioca un ruolo da protagonista.
Lorenzo Cereda, presidente del gruppo Mobili e Arredamento di Ascom Bergamo Confcommercio, aggiunge una nota sullo stato attuale del settore arredamento, evidenziando una lieve flessione rispetto agli anni precedenti. Questo calo, del 2-3%, si pone in un contesto di normalizzazione post-incentivi governativi e anticipazioni di lavori di ristrutturazione. Nonostante ciò, i valori economici si mantengono sopra i livelli pre-Covid, con l’inflazione che gioca un ruolo chiave nell’interpretazione dei dati.
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