Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli (Lega), preannunciando la trattativa con le Regioni sulle materie, ha condiviso la sua gioia per l’approvazione definitiva alla Camera del disegno di legge sull’Autonomia differenziata. Calderoli la considera il coronamento di una lunga carriera politica e un’eredità familiare.
Il ministro ha raccontato che dopo la seduta fiume alla Camera, terminata alle 7:40 del mattino, si è subito recato al Senato per lavorare sulla legge sulla Montagna. Calderoli ha espresso la sua felicità descrivendo il disegno di legge come un sogno di una vita che si realizza. Per lui, l’approvazione rappresenta una pagina storica per l’Italia, segnando l’ingresso dell’autonomia differenziata nella legislazione nazionale. Dopo la promulgazione del Capo dello Stato, entro venti giorni il disegno di legge sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e diventerà legge.
Calderoli ha dedicato questo risultato al nonno Guido, fondatore nel 1949 del Movimento autonomista bergamasco, che poi divenne il Movimento autonomista delle Regioni padane. Nel 1956, Guido fu eletto a Bergamo in Consiglio comunale e nel 1961 fondò la Lega Lombarda a Pontida, molto prima di Umberto Bossi. Calderoli ha sottolineato l’importanza dell’eredità del nonno nella sua carriera politica.
Il ministro ha risposto anche alle critiche riguardanti il disegno di legge, affermando che chi lo definisce una minaccia per l’unità dell’Italia non ha letto le carte. Ha ribadito l’importanza di lavorare con le Regioni per negoziare le materie, sottolineando che l’obiettivo è migliorare l’efficienza e l’autonomia locale senza compromettere l’unità nazionale.
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