L’Accademia di Belle Arti di Bergamo, parte del Politecnico delle Arti, continua a crescere e innovare, proponendo nuovi percorsi accademici e partecipando a eventi internazionali.
L’Accademia di Belle Arti di Bergamo ha visto un aumento significativo nel numero di studenti iscritti, raggiungendo 283 iscritti nell’ultimo anno accademico. Francesco Pedrini, vicedirettore del Politecnico delle Arti, ha annunciato l’apertura di un nuovo dipartimento di “design della comunicazione visiva” a partire dall’anno accademico 2024/2025. Questo nuovo percorso di studi, approvato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, sarà incentrato sulla progettazione artistica d’impresa e sull’utilizzo delle nuove tecnologie.
Il nuovo indirizzo offrirà corsi di graphic design, discipline classiche teoriche e pratiche, nonché corsi legati alla comunicazione e alla grafica editoriale e digitale. Questo si aggiunge ai due indirizzi esistenti, “arti visive” e “multimedia”, recentemente rimodulati per rispondere meglio alle esigenze del mercato artistico contemporaneo. Il triennio “multimedia”, che rappresenta un’evoluzione del precedente corso in “nuove tecnologie”, comprende materie come la progettazione gaming e mira a fornire una solida base teorica e pratica per affrontare le pratiche artistiche multimediali.
Il corso “arti visive” rimane il percorso tradizionale dell’Accademia, culminando con un biennio in pittura. Gli studenti possono esplorare diverse forme d’arte, tra cui pittura, installazione, fotografia, video, media digitali, performance, disegno e tecniche calcografiche.
L’Accademia non si ferma solo all’offerta formativa. Ha recentemente aderito a un bando del Ministero dell’Università e della Ricerca per partecipare all’Expo 2025 di Osaka, in Giappone. Daniele Maffeis, docente di tecniche di modellazione 3D e responsabile dei lavori per Osaka, ha spiegato che il progetto dell’Accademia bergamasca prevede la creazione di un’animazione digitale che unisce ambienti fisici e virtuali. “Il nostro progetto vuole mettere a frutto le sperimentazioni realizzate negli ultimi due anni in Accademia con gli ambienti immersivi e i visori per la realtà virtuale”, ha dichiarato Maffeis.
Gli studenti del biennio in Audiovisivi e Multimedia lavoreranno insieme per realizzare un intervento che combina installazione ambientale e ambiente virtuale. L’obiettivo del progetto è sperimentare il paradigma dell’immersivo non come una fuga dalla realtà, ma come un rispecchiamento critico e un’indagine dei suoi limiti.
Questo progetto rappresenta un’opportunità significativa per l’Accademia di Belle Arti di Bergamo di mostrarsi su un palcoscenico internazionale e di mettere in luce le competenze e le innovazioni sviluppate dai suoi studenti. “Ci sono buone probabilità di essere selezionati”, ha affermato Pedrini, sottolineando l’importanza della partecipazione dell’Accademia all’evento internazionale.
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