Dal 17 al 25 agosto, la Casa Museo del Previtali di Berbenno ospita le opere dell’artista brasiliano-svizzero Marcelo Tomaz Galvao de Castro, conosciuto con il nome d’arte “Marcelot”. Nato in Brasile nel 1965 e residente a Zurigo, Marcelot porterà nella sede museale di via Andrea Previtali 8/c alcune delle sue creazioni più significative, tra cui spicca un busto di Napoleone Bonaparte, realizzato utilizzando pagine del quotidiano L’Eco di Bergamo.
La tecnica di Marcelot
La tecnica utilizzata da Marcelot per questa scultura prevede lo stropicciamento e la modellazione della carta di giornale, che viene poi rilegata in forme desiderate attraverso un assemblaggio di strutture metalliche, avvolte in fili di lana variopinti. Oltre al busto di Napoleone, l’artista esporrà medaglioni raffiguranti monete antiche italiane e tre tele che rappresentano diverse interpretazioni artistiche. Queste opere vengono presentate al pubblico durante l’inaugurazione della mostra, sabato 17 agosto alle ore 18.
“Oltre il confine”: non solo Marcelot
Insieme alle creazioni di Marcelot, la mostra “Oltre il Confine” includerà anche opere di vari artisti locali, tra cui Mauro Capelli di Ubiale Clanezzo, Giacomo Cornali di Rota d’Imagna, Virginio Ferracini di San Paolo d’Argon, Valentina Persico di Arcene, Colette Rota di Sant’Omobono Terme, Gianluigi Salvi di Capizzone, Emanuele Locatelli, Giuseppe Prestifilippo e Gian Maria Salvi di Berbenno. L’evento, patrocinato dal Comune di Berbenno e dalla Pro Loco, è aperto al pubblico dal 17 al 25 agosto, con orari di visita dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Nei giorni feriali, apertura solo pomeridiana, dalle 15 alle 19.
L’artista e la mostra al Museo Casa Previtali
Marcelot, invitato a partecipare all’evento dall’architetto ed ex sindaco di Capizzone Alessandro Pellegrini, è un artista con collezioni esposte in Germania, Brasile e Svizzera. Nel 2022 è stato ospite della Swatch alla 59ª Biennale di Venezia, dove ha presentato il suo Leone di San Marco, ora esposto permanentemente all’ingresso della Biblioteca della Biennale. Tra i suoi riconoscimenti più recenti, Marcelot ha vinto il primo premio alla 5ª Arty Biel a Bienna, in Svizzera, nel 2023, con un busto di Robert Walser, realizzato anch’esso con materiali di giornale e lana su una struttura metallica.
Marcelot e il legame con la Valle Imagna
L’artista racconta come sia nato il suo legame con la Valle Imagna: “Ho conosciuto Alessandro Pellegrini ad un evento Swatch alla Biennale di Venezia 2022. Da questo incontro è nata un’amicizia, e grazie alla sua mediazione ho ricevuto un invito per la mostra che ora si sta realizzando a Berbenno. Come mia abitudine, spesso mi piace fare qualcosa di speciale per un evento. Al momento dell’invito, ero ancora molto preso dalla storia di Venezia e dal Leone di San Marco. Ho ampliato le mie ricerche sulla storia di Milano e sugli effetti della conquista del territorio da parte delle truppe napoleoniche. L’araldica delle tre parti coinvolte (Milano, Venezia e la Francia sotto Napoleone) ha un carattere storico e simbolico, ma può essere adattata alla situazione odierna. Anche se la mia posizione è più artistica che politica, i due aspetti sono correlati”.
Il sindaco di Berbenno accoglie l’artista
Il sindaco di Berbenno, Manuel Locatelli, esprime grande soddisfazione per l’arrivo di Marcelot in paese: “Sono veramente soddisfatto di dare il benvenuto a un artista che ha partecipato alla Biennale di Venezia, aprendo di fatto la Casa del Previtali a scenari internazionali. Sarà anche un momento di condivisione per valorizzare il patrimonio artistico e culturale della nostra Valle, essendo presenti vari artisti locali. A settembre ci saranno grandi novità, in quanto andremo ad inaugurare la Casa Museo dedicata ad Andrea Previtali, con una mostra permanente dello stesso. Saranno esposte 18 opere (stampe su metallo) presenti nel patrimonio di Accademia Carrara”.

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