Il violento nubifragio che ha colpito la città tra l’8 e il 9 settembre ha causato danni ingenti, soprattutto nei garage sommersi dall’acqua e dal fango. Oltre 200 automobili sono state recuperate, molte delle quali ormai destinate alla demolizione.
Le inondazioni dei torrenti Morla e Tremana hanno devastato diverse zone della città, sommergendo abitazioni e garage. Al loro interno, oltre a mobili e oggetti personali, erano parcheggiate auto e moto che non hanno potuto evitare l’allagamento. Solo pochi automobilisti, con una scelta lungimirante, avevano lasciato i veicoli in strada, anche se in molti casi l’acqua li ha spostati comunque.
I veicoli recuperati dai box si presentano in condizioni disastrose. Le ditte di soccorso stradale, come la Zambelli Dino di Grumello al Piano, sono ancora impegnate nelle operazioni di rimozione. “Abbiamo già ritirato dalle trenta alle cinquanta macchine, e complessivamente supereremo le 200”, ha dichiarato Michele Rivoltella, responsabile dell’azienda. Molti di questi veicoli sono completamente da rottamare, tra cui anche auto di lusso, come due Porsche. “Abbiamo trovato una sola Toyota che si accendeva ancora”, ha aggiunto.
Il fango e l’acqua hanno compromesso non solo la carrozzeria, ma anche gli interni e i componenti elettrici, rendendo quasi impossibile un recupero. “I meccanici ci dicono di non scaricarle nemmeno dai mezzi, tanto non possono fare nulla”, ha spiegato Rivoltella, sottolineando l’entità del danno. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, con numerosi condomini da liberare nei prossimi giorni, specialmente in zone come via Baioni, via Pitentino e Valtesse.
Il lavoro è stato massacrante per le squadre di soccorso, impegnate anche per 10-11 ore al giorno. “Per tirare fuori una macchina ci può volere dalle una alle tre ore”, ha raccontato Michele, descrivendo la fatica di queste giornate. Il telefono dell’azienda ha squillato senza sosta, testimoniando la gravità della situazione.
Anche altre ditte, come la Rota di via Galilei, hanno vissuto situazioni simili. “Abbiamo ritirato tra le 20 e le 30 auto, praticamente tutte da demolire”, ha spiegato Yuri, un dipendente della ditta. Persino un veicolo della Guardia di Finanza è rimasto allagato, anche se fortunatamente funziona ancora.
I proprietari delle auto danneggiate sono in contatto con le assicurazioni, sperando di ottenere risarcimenti. Tuttavia, i tempi per le valutazioni si preannunciano lunghi, complicando ulteriormente la situazione per i cittadini colpiti dal disastro. Per chi lavora nel recupero dei veicoli, la devastazione è difficile da quantificare, ma il danno emotivo e materiale per i tanti proprietari è evidente. “Il danno più grande è per le persone che ora devono buttare via tutto”, ha concluso Yuri, descrivendo la frustrazione dei tanti coinvolti.
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