I Carabinieri di Brescia e Zogno hanno fermato e denunciato due uomini, ritenuti responsabili di truffe telefoniche a danno di anziane donne residenti nei comuni di Castione della Presolana e San Pellegrino Terme. Le truffe, avvenute il giorno precedente, seguivano un modus operandi consolidato: i malviventi si spacciavano prima per Carabinieri, poi per avvocati, sostenendo che i figli delle vittime fossero stati coinvolti in un incidente stradale. Con questa strategia, riuscivano a ottenere oltre 8.000 euro tra contanti e gioielli.
Le indagini, portate avanti dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa delle Compagnie di Zogno e Brescia, hanno consentito di individuare i sospetti la mattina del 14 settembre, mentre si stavano allontanando da Brescia. Entrambi sono stati denunciati per truffa e ricettazione, e parte della refurtiva è stata recuperata in attesa di essere restituita alle vittime.
Le operazioni contro le truffe agli anziani sono proseguite anche nei giorni successivi. Mercoledì 18 settembre, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un uomo incensurato, accusato di aver truffato una donna ultranovantenne residente a Strozza. L’Autorità Giudiziaria ha imposto al truffatore il divieto di dimora in provincia di Bergamo.
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