Il festival internazionale “Musica Mirabilis” continua con due eventi dedicati al compositore clusonese Giovanni Legrenzi. Una conferenza giovedì 10 ottobre e un concerto sabato 12 ottobre intendono offrire approfondimenti su musica e carriera dell’artista locale di cui si vuole contribuire a tramandare la memoria.
Conferenza su Giovanni Legrenzi il 10 ottobre a Clusone
Il primo appuntamento della settimana è fissato per giovedì 10 ottobre alle ore 20.30, con la conferenza dal titolo “Giovanni Legrenzi. Gli anni giovanili a Bergamo”. L’incontro, tenuto dal maestro Giuliano Todeschini nella Sala Legrenzi di Clusone, presenta una panoramica sulla prima parte della carriera del compositore, con particolare attenzione al periodo trascorso a Bergamo. Durante gli anni giovanili, Legrenzi è stato organista nella basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo, dove ha lavorato insieme a Maurizio Cazzati fino all’ottobre del 1656, anno della sua nomina a maestro di cappella dell’Accademia dello Spirito Santo a Ferrara. Qui, Legrenzi rimase per nove anni, dal 1656 al 1665, segnando una tappa cruciale nella sua crescita artistica.
Concerto “Tesi e antitesi” il 12 ottobre alla Chiesa della Beata Vergine del Paradiso
Il secondo evento della settimana è il concerto “Tesi e antitesi – Tensioni innovative e antiche memorie”, che si terrà sabato 12 ottobre alle ore 20.30 presso la Chiesa della Beata Vergine del Paradiso di Clusone. Protagonista dell’esibizione sarà l’ensemble strumentale La Risonanza, diretto da Fabio Bonizzoni, clavicembalista di fama internazionale. Il programma del concerto metterà a confronto le sonate dell’opera quarta di Legrenzi, del 1656, con quelle dell’opera decima del 1673, evidenziando il percorso di sperimentazione e innovazione stilistica che caratterizza il compositore.
Un’occasione per riscoprire un autore raro
Il maestro Fabio Bonizzoni ha descritto il concerto del 12 ottobre come un viaggio tra emozioni e sperimentazioni musicali. “Affetti e bizzarrie potrebbe essere il sottotitolo del concerto del 12 ottobre”, spiega Bonizzoni, “ovvero, come la musica strumentale ha conquistato un linguaggio autonomo. Giovanni Legrenzi è autore non raro, rarissimo, e come tale è praticamente assente dai cartelloni concertistici”. Il direttore sottolinea inoltre che Clusone, città natale del compositore, si distingue per avergli dedicato un festival. “Ecco dunque che, prima a Clusone e poi a Milano, avremo l’occasione di esplorare assieme un linguaggio che sta a metà strada tra il primo Seicento – affetti dunque, irrazionalità, artifici – e gli albori del Settecento. Un’alchimia tra nascente contabilità e regole infrante”, conclude Bonizzoni. “Un programma per intenditori e una scoperta per tutti”.
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