I problemi persistenti nelle piattaforme informatiche sanitarie della Lombardia, in particolare il Siss (Sistema informativo sociosanitario), continuano a generare disagi significativi per i medici della Regione. I rallentamenti del sistema causano blocchi frequenti e schermi fissi, che impediscono ai professionisti della sanità di completare operazioni essenziali, come il rilascio di ricette e certificati. Queste criticità informatiche, segnalate anche da L’Eco di Bergamo il 25 ottobre, penalizzano sia il personale sanitario sia i pazienti, con inevitabili ritardi e lunghe attese.
Efficienza a singhiozzo per Siss e Arvax Anche Arvax, la nuova piattaforma dedicata alla gestione delle vaccinazioni, risulta funzionare in modo intermittente: i rallentamenti limitano la possibilità per i medici di operare in modo fluido, con disagi che si sommano a quelli già noti del Siss. Margo Agazzi, presidente dello Snami (Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani), ha sottolineato come entrambi i sistemi si alternino tra periodi di blocco completo e momenti di operatività accettabile. Il continuo malfunzionamento ha spinto il sindacato a denunciare la situazione presso il Pirellone, sede del Consiglio regionale, dove il 2 luglio scorso si era tenuta una discussione dedicata proprio a questi problemi.
In quella sede, Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, ha riferito di un gruppo di lavoro incaricato di risolvere le criticità. Tuttavia, Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo, ha ribadito le lamentele dei colleghi sul funzionamento del Siss, ricordando come, nonostante i fondi provenienti dal PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), i miglioramenti non siano ancora tangibili. Marinoni ha inoltre espresso la frustrazione dei medici, che vivono quotidianamente le difficoltà di gestione delle pratiche sanitarie, tra tempi di attesa e sistemi informatici bloccati.
Liste d’attesa: miglioramenti ancora in corso Sul fronte delle liste d’attesa per visite ed esami, i progressi restano limitati. Nel 2023, la Lombardia ha registrato un -2% nelle prestazioni sanitarie (ricoveri e visite ambulatoriali) rispetto al 2019, anno di riferimento pre-Covid. Questi dati, emersi dal “Report civico sulla salute” di Cittadinanzattiva, evidenziano come la Regione sia ancora lontana dal recuperare i livelli pre-pandemici, pur restando al di sopra della media nazionale, che mostra un calo più marcato del -8%.
Per far fronte a questa situazione, Regione Lombardia ha lanciato il piano operativo per la riduzione delle liste d’attesa, che punta a ridurre i tempi di esami diagnostici come mammografie, visite oculistiche e dermatologiche, oltre alle risonanze magnetiche. Tuttavia, al momento, i pazienti segnalano ancora attese considerevoli, evidenziando come l’efficacia del piano di riduzione sia solo parziale.
Interventi necessari ma insufficienti Nonostante gli investimenti, la mancanza di un sistema stabile e affidabile crea una barriera continua nel fornire assistenza sanitaria puntuale. Le difficoltà di accesso a piattaforme come il Siss e Arvax richiedono soluzioni rapide ed efficaci, poiché il perdurare dei disservizi minaccia di ostacolare gli obiettivi di efficienza e accessibilità promessi dagli investimenti regionali e statali.
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