In paese va a ruba, tanto da aver richiesto una ristampa a breve. Il 13 ottobre scorso è stato pubblicato “Mozzo nei miei ricordi”, il libro di Luigi Rota che raccoglie articoli, ricordi e fotografie inedite sulla vita di Mozzo. Nato da una collaborazione tra il Comune di Mozzo, Regione Lombardia e il progetto inLOMBARDIA, il volume testimonia l’impegno dell’autore nel tramandare le tradizioni locali, in particolare attraverso storie e aneddoti che attraversano diversi decenni.
Mozzo e il suo libro: la raccolta di articoli di Luigi Rota
Il libro è una raccolta di articoli pubblicati da Rota tra il 1985 e il 2014 sul periodico “Mozzo Comunità Viva” della Parrocchia San Giovanni Battista di Mozzo. Tra le pagine, il lettore trova memorie di personaggi iconici, come La Menta (madre dell’autore), Ida Battaglia, Enrico Ubiali e Ol Mentì, che hanno segnato la storia locale, oltre a descrizioni di eventi e momenti cruciali vissuti a Mozzo: la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione del dopoguerra, le festività e le tradizioni locali.
15 giorni e già in ristampa
Alla presentazione del volume, avvenuta durante l’evento “Mozzo Risuona” il 13 ottobre, hanno partecipato molti cittadini. Il riscontro è stato così positivo che il libro è già in ristampa e attualmente disponibile presso la Biblioteca comunale “Sandro Pertini” di Mozzo. La pubblicazione è un viaggio nel tempo, accompagnato da fotografie e da testi che rievocano la semplicità e la ricchezza della vita di una comunità.
Il sindaco: “C’è bisogno di tramandare il senso di comunità”
Luigi Rota, classe 1932, ha vissuto in prima persona tutte le fasi cruciali della storia di Mozzo e dell’Italia contemporanea: «Viviamo un’epoca in cui abbiamo bisogno, sempre più, di persone che ci aiutino a salvare e a tramandare i riti, le abitudini e il dialetto del nostro paese», afferma il sindaco Gianluigi Ubiali nella prefazione del libro. «Con il passare degli anni, si corre il rischio di perdere una parte importante della nostra storia locale. La pubblicazione di un libro di storia locale è propedeutica a tramandare usi e tradizioni di una Comunità, la cui evoluzione è fortemente collegata alle radici del passato».
La storia di Luigi Rota
La storia di Rota è strettamente legata a Mozzo: nato a Curdomo, l’accorpamento comunale tra il 1927 e il 1947 con Curno e la Dorotina (oggi frazione residenziale), vive il ventennio fascista e la Seconda guerra mondiale per poi iniziare a lavorare giovanissimo nelle Officine Ubiali come apprendista falegname. Grande appassionato di fotografia sin dai vent’anni, Rota ha immortalato momenti di vita quotidiana e ha narrato, con immagini e parole, i cambiamenti del territorio, dalle consuetudini contadine alla resistenza partigiana, fino alla ripresa economica e culturale del dopoguerra. Grazie al sostegno di Giuditta Chiesa, che ha curato la ricerca e la compilazione, “Mozzo nei miei ricordi” si pone come una testimonianza vivida della vita cittadina, in linea con la pubblicazione storica di Gianernesto Leidi, “Mozzo 1000 Anni di Storia” del 1997.
Dediche particolari arricchiscono il libro, come quella a Mimmo Boninelli, genero di Rota e figura centrale per il suo percorso di vita. Nel 2015, Rota è stato insignito dall’allora Sindaco Paolo Pelliccioli dell’attestato di Stima e Riconoscenza per il suo contributo alla comunità.

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