Convalidato l’arresto di Jashandeep Badhan, accusato di omicidio volontario per la morte di Sara Centelleghe. Il giovane ha dichiarato di essere entrato nell’abitazione della vittima per cercare della marijuana che pensava fosse nascosta lì. L’autopsia è prevista per il 30 ottobre.
Il delitto e la dinamica dell’irruzione
Nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, Badhan, un 19enne di origine indiana, ha raggiunto l’appartamento di Sara Centelleghe, 18 anni, con cui viveva anche una diciassettenne amica. Secondo la sua stessa versione dei fatti, Badhan aveva dato un appuntamento alla minore per scambiarsi della droga, chiedendole di scendere in strada. La ragazza ha temporaneamente lasciato sola Sara, che si trovava già addormentata in camera da letto, pensando di rientrare in breve tempo e senza chiudere a chiave l’appartamento.
L’incontro mancato e l’entrata nell’appartamento
Badhan, anziché incontrare l’amica minorenne di Sara come da accordi, ha raggiunto direttamente l’appartamento delle due, passando dai box interrati e accedendo indisturbato. Gli investigatori ritengono che il giovane abbia evitato la diciassettenne volutamente, approfittando del momento in cui l’abitazione era incustodita. Mentre frugava per trovare della marijuana, il giovane ha accidentalmente svegliato Sara Centelleghe, che alla vista dell’intruso avrebbe reagito spaventandosi e chiedendo chi fosse.
L’aggressione e l’omicidio
A quel punto, secondo la ricostruzione degli inquirenti, Badhan avrebbe reagito con violenza, colpendo Sara ripetutamente per poi afferrare un paio di forbici e infliggerle oltre trenta colpi, lasciando tracce di sangue sul pianerottolo. La diciassettenne, che nel frattempo era tornata in casa, ha scoperto il corpo della vittima, trovando sangue già sull’ingresso, e ha iniziato a urlare. Le forze dell’ordine hanno trovato la giovane in stato di shock.
L’indagine e la convalida dell’arresto
Gli inquirenti sospettano che la diciassettenne abbia cercato di eliminare i messaggi scambiati con Badhan e di disfarsi della marijuana portata per l’incontro. I carabinieri hanno rinvenuto circa 30 grammi di marijuana nascosti vicino alla porta d’ingresso, ritenendo che appartenessero alla minorenne. Badhan, durante l’interrogatorio davanti al gip Alessia Solombrino, ha ammesso di aver bevuto molto e fumato hashish prima del delitto, mentre ulteriori testimonianze raccolte indicano che il giovane avrebbe fatto anche uso di cocaina quella sera.
Il gip ha convalidato l’arresto per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, mentre l’autopsia della vittima è stata fissata per il 30 ottobre.
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