Secondo il terzo report del centro studi Ircaf sul servizio idrico integrato, Bergamo si conferma tra le città italiane con la bolletta dell’acqua meno cara. Nel 2024, una famiglia media di tre persone con un consumo annuo di circa 150 metri cubi ha speso 253,11 euro, ben al di sotto della media nazionale di 393 euro.
Posizione di Bergamo nel panorama nazionale e regionale
A livello nazionale, il capoluogo orobico si colloca al 101° posto su 111 città analizzate, posizionandosi tra le più economiche. In Lombardia, Bergamo è terza dopo Milano (225,29 euro) e Monza Brianza (243,54 euro), superando città come Como, Brescia e Lecco.
La città manzoniana di Lecco registra la bolletta più cara in Lombardia, con una spesa di 379,45 euro, mentre a livello nazionale i costi più elevati si registrano a Frosinone (705,41 euro), Pisa (637,86 euro) e Siena (626,22 euro).
Le dinamiche del costo idrico
Le differenze nei costi delle bollette dell’acqua tra le città italiane derivano da diversi fattori, tra cui:
- Efficienza e tipologia dei gestori del servizio.
- Livelli di investimento nelle infrastrutture.
- Caratteristiche territoriali, come morfologia e densità degli utenti.
- Perdite nella rete idrica, che aumentano i costi operativi.
In Lombardia, la spesa media nel 2024 è stata di 335,40 euro, mentre nel Centro Italia si registra il dato più elevato, pari a 519,24 euro. Al Sud e nelle Isole, il costo medio si è attestato a 352,25 euro.
Voci di costo e incremento tariffario
La spesa annuale per il servizio idrico comprende varie componenti:
- Acquedotto (40,6% del totale).
- Depurazione (26%).
- Fognatura (11,7%).
- Iva al 10% e altre voci minori.
Secondo il report, dal 2011 al 2024 le tariffe idriche in Italia sono aumentate dell’81,53%, mentre l’inflazione generale nello stesso periodo è cresciuta del 26,3%. Nel 2024, l’aumento della spesa media per famiglia è stato del 3,77%, pari a 14,26 euro, nonostante un’inflazione annua dell’1%.
Il confronto tra le città italiane
Le città più economiche per la bolletta dell’acqua nel 2024 includono Cosenza (140,13 euro), Campobasso e Isernia (190,31 euro), e Napoli (197,62 euro). Milano si distingue con 225,29 euro, confermandosi tra le migliori nel Nord Italia.
A Bergamo, una persona singola che consuma circa 56 metri cubi l’anno ha speso in media 108 euro, un dato che ribadisce l’efficienza del servizio idrico locale.
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