L’infanzia tra i monti della Val Seriana
Oliviero Toscani, nato a Milano il 28 febbraio 1942, ha trascorso i primi sei anni della sua vita a Clusone, in Val Seriana, dove la sua famiglia si trasferì durante la Seconda guerra mondiale. Il quartiere Isola di Milano, dove era nato, era infatti bersaglio dei bombardamenti, spingendo i Toscani a cercare rifugio tra i monti bergamaschi.
In un’intervista rilasciata a Araberara e riportata da ValSerianaNews, Toscani aveva raccontato che di Clusone gli era rimasto particolarmente impresso l’affresco della Danza Macabra, una delle opere simbolo del paese. L’artista vi tornò solo una volta, nel 2023, ricordando con affetto i luoghi che avevano segnato la sua infanzia.
La passione per la fotografia e una carriera straordinaria
La passione per la fotografia era nel suo DNA: il padre, Fedele Toscani, fu il primo fotoreporter del Corriere della Sera. Toscani, con il suo stile irriverente e innovativo, ha rivoluzionato il mondo della comunicazione visiva, realizzando campagne pubblicitarie iconiche che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della fotografia.
La malattia e gli ultimi giorni
Da un anno e mezzo, Toscani lottava contro l’amiloidosi, una rara malattia incurabile. La sera di venerdì 10 gennaio 2025, si era sentito male ed era stato ricoverato in rianimazione all’ospedale di Cecina. Nonostante i tentativi dei medici, le sue condizioni si sono aggravate, e il fotografo si è spento lunedì 13 gennaio 2025, all’età di 82 anni.
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