Rovetta, triciclo elettrico troppo veloce: multa da oltre 6mila euro e sequestro

Una giovane donna fermata dalla Polizia locale per guida di un triciclo elettrico non a norma

polizia stradale

A Rovetta, in provincia di Bergamo, un controllo della Polizia locale si è concluso con una sanzione record: oltre 6.000 euro di multa e il sequestro immediato di un triciclo elettrico. Il mezzo, guidato da una giovane donna straniera con il fratello a bordo, non era targato, né assicurato, e la conducente non possedeva la patente, requisiti obbligatori per questo tipo di veicolo.

L’episodio è avvenuto la scorsa settimana durante un normale controllo della circolazione stradale da parte degli agenti della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Presolana. La coppia probabilmente credeva che il triciclo potesse essere considerato alla stregua di una bici a pedalata assistita, ma le autorità hanno verificato che non rientrava in quella categoria.

Le irregolarità del mezzo

Secondo quanto spiegato dal responsabile della Polizia locale, Marco Cefis, il triciclo superava i limiti imposti dalla normativa per le biciclette elettriche. Il veicolo aveva infatti una potenza superiore a 250 watt e poteva raggiungere una velocità di almeno 31 km/h, ben oltre il limite di 25 km/h previsto per le bici a pedalata assistita. Inoltre, non rientrava nemmeno tra i dispositivi medici che possono circolare con regole meno restrittive.

Per questo tipo di tricicli elettrici, considerati veri e propri veicoli a motore, è obbligatorio che siano targati e assicurati, e per guidarli è necessaria la patente. La conducente, priva di tutti i requisiti richiesti, è stata quindi multata per guida senza patente, mancata assicurazione e assenza di targa, con una sanzione complessiva di 6.396 euro.

La sicurezza stradale prima di tutto

Il sequestro del triciclo è stato disposto immediatamente per garantire la sicurezza della circolazione stradale. Questo episodio evidenzia la necessità di maggiore consapevolezza sull’uso corretto dei veicoli elettrici, che stanno diventando sempre più diffusi ma che, in molti casi, richiedono rispetto di regole ben precise per la sicurezza su strada.

“La normativa è chiara – ha dichiarato Cefis a L’Eco di Bergamo –: mezzi come questo non possono circolare senza i requisiti necessari. Invitiamo i cittadini a informarsi prima di mettersi alla guida di veicoli elettrici che superano i limiti consentiti per bici a pedalata assistita”.

 

Redazione

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