La Scasada del Zenerù, storico rito di cacciata dell’inverno, torna puntuale venerdì 31 gennaio ad Ardesio, in Valle Seriana. Quest’anno l’evento sarà dedicato al 60° anniversario della posa della Croce in vetta al Monte Secco, un simbolo caro alla comunità locale. Questo antico rituale agropastorale, caratterizzato da fuoco e campanacci, ha attraversato le generazioni mantenendo intatta la sua forza grazie alla partecipazione collettiva.
«La Scasada del Zenerù fa parte della nostra tradizione, non è semplicemente un evento ma un rito ancestrale di cui esistono diversi esempi nell’arco alpino. Un patrimonio da salvare e da continuare a valorizzare», afferma Luca Bergamini, presidente della Pro Loco Ardesio. «Il nostro compito è cercare di mantenerlo vivo coinvolgendo anche le giovani generazioni».
Una tradizione radicata nel tempo
Il rito si svolge l’ultimo giorno di gennaio, noto come uno dei “giorni della merla”, tradizionalmente considerati i più freddi dell’anno e simbolo del passaggio dall’inverno alla primavera. Migliaia di persone sono attese ad Ardesio per unirsi agli abitanti e ai valligiani dell’alta Valle Seriana nel tentativo di “scacciare Zenerù” – o Gennaione – la personificazione del freddo e della brutta stagione.
Accompagnato da un fragoroso corteo, il fantoccio di Zenerù sfilerà per le vie del paese trasportato su un carro e tenterà, con sembianze ogni anno diverse, di sottrarsi al suo destino: il rogo finale. Quest’anno, per omaggiare la ricorrenza della Croce del Monte Secco, Zenerù cercherà di costruirne una in legno, un gesto simbolico che, tuttavia, non gli eviterà l’inevitabile falò.
Programma della giornata
La giornata inizierà alle 10 del mattino con la presentazione, nella sala consiliare, del gruppo ospite proveniente da Alfedena (Aquila), in Abruzzo. Qui sarà illustrato il loro antico rito agropastorale dedicato al culto della dea Pomona, che presenta alcune similitudini con la tradizione ardesiana, come l’uso dei campanacci e la rappresentazione di entità che intercedono nel passaggio di stagione.
Il carro di Zenerù, accompagnato dai bambini delle scuole, sfilerà fino a Ponte Rino, dove rimarrà per l’intera giornata. Alle 20, sempre a Ponte Rino, avrà inizio il chiassoso corteo di campanacci, latte di metallo, corni e raganelle, seguito dal tradizionale falò che segnerà la fine dell’inverno simbolico.
Un evento anche per i più piccoli
La festa continuerà domenica 2 febbraio con lo Zenerù Baby, un momento dedicato ai bambini. Il ritrovo è fissato per le 15 presso il piazzale di Ponte Rino, dove i più piccoli saranno invitati a unirsi al corteo muniti di “cioche”, padelle e altri strumenti per fare rumore e scacciare la brutta stagione. La giornata si concluderà con il falò del Zenerù Baby, previsto intorno alle 17 presso il parcheggio ex tennis in via Locatelli, seguito da una merenda per tutti i partecipanti.
Per ulteriori informazioni sull’evento: prolocoardesio.it e viviardesio.it.
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