L’influenza stagionale ha avuto effetti prolungati, causando un forte aumento dei casi di polmonite in provincia di Bergamo. Tra gennaio e l’inizio di febbraio 2025, nei pronto soccorso si sono registrati 968 accessi per polmoniti, segnando un incremento del 70% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando i casi erano stati 567. Rispetto al 2023, l’aumento è ancora più marcato: +78,5%.
Secondo i dati della Regione Lombardia, la causa principale di questa crescita è il ritardo del picco influenzale, che negli anni precedenti si era verificato a dicembre, mentre quest’anno ha raggiunto l’apice più tardi. Anche nel confronto con il periodo pre-pandemia, il numero di casi risulta elevato: nel 2019, nelle prime cinque settimane dell’anno, si erano registrati 841 accessi per polmonite.
Un picco superato, ma attenzione alta
Secondo Fabiano Di Marco, direttore della Pneumologia dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, l’aumento è iniziato a fine dicembre, ma ora la fase critica sembra superata. Tuttavia, la Regione mantiene attivo il protocollo di emergenza per garantire posti letto aggiuntivi alle patologie respiratorie. L’esperto sottolinea inoltre che, rispetto al passato, oggi vi è una sorveglianza più capillare, con un maggior numero di tamponi per virus respiratori, il che potrebbe aver contribuito all’incremento dei casi registrati.
Un aspetto rilevante riguarda la causa delle polmoniti: per la prima volta dalla pandemia, il virus del Covid non è più rilevato nei pazienti, mentre sono diffusi altri virus respiratori, in particolare il virus sinciziale respiratorio (RSV).
Dati in calo negli ospedali
La pressione sulle strutture sanitarie sta diminuendo. Durante l’ultima settimana di gennaio 2025, i pronto soccorso bergamaschi hanno registrato 1.036 ingressi per sindromi respiratorie, numero sceso a 976 nella prima settimana di febbraio. Per confronto, nelle settimane di picco di anni precedenti, gli accessi erano stati 1.217 nel dicembre 2022 e 1.249 nel febbraio 2019.
Anche i medici di base confermano l’aumento di casi: secondo Ivan Carrara, segretario della Fimmg Bergamo, si sono registrati più pazienti del solito con polmonite, probabilmente a causa del ritardo dell’influenza, che ha favorito sovrainfezioni. Anche Marco Agazzi, presidente di Snami Bergamo, evidenzia come molte polmoniti siano conseguenza di un’influenza mal gestita o prolungata.
Nonostante il calo della pressione ospedaliera, resta fondamentale prestare attenzione ai sintomi respiratori e rivolgersi al medico in caso di peggioramento.
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