A seguito dei controlli effettuati sul patrimonio arboreo cittadino, è stata confermata la presenza del tarlo asiatico (Anoplophora glabripennis) all’interno del Parco della Trucca. Per contrastare la diffusione dell’insetto, è stata disposta la rimozione di 119 alberi, che saranno abbattuti nelle prossime settimane.
Un’operazione necessaria per contenere l’infestazione
L’individuazione dell’insetto è avvenuta nei pressi di un giovane impianto forestale. Secondo le direttive del Servizio Fitosanitario Regionale, si procederà alla rimozione degli alberi colpiti e delle specie più a rischio entro un raggio di 100 metri dalla pianta infestata.
L’intervento è finalizzato a evitare che il parassita, noto per la sua aggressività e pericolosità per il verde urbano, possa diffondersi ulteriormente, compromettendo altre aree del parco e del territorio circostante.
Le piante interessate dall’abbattimento
Il piano di contenimento prevede l’eliminazione di 119 alberi, tra cui 8 esemplari di grandi dimensioni e 111 giovani impianti forestali. Le specie coinvolte includono:
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Acer campestre (6 esemplari)
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Acer platanoides (89 esemplari)
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Acer saccharinum (1 esemplare)
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Populus (11 esemplari)
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Salix (6 esemplari)
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Ulmus (6 esemplari)
L’operazione sarà eseguita sotto la supervisione del Garante dei diritti degli animali per garantire che le procedure vengano svolte nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità presente nel parco.
Ripiantumazioni previste entro la fine dell’anno
Per compensare la perdita di vegetazione, il piano di ripristino prevede la messa a dimora di nuovi alberi a partire dal mese di novembre 2025. Le nuove piantumazioni interesseranno principalmente l’area del parco più esposta alla circonvallazione, vicino al secondo lago, con l’obiettivo di garantire una copertura vegetale adeguata.
Le nuove piante saranno adatte al contesto urbano e avranno un impatto immediato sull’ambiente, contribuendo a mantenere l’equilibrio ecologico della zona.
Un problema da monitorare nel tempo
Gli esperti sottolineano che la lotta al tarlo asiatico è un processo che richiede anni, con un monitoraggio costante per evitare nuove infestazioni. È stato evidenziato come siano necessari almeno cinque o sei anni per eradicare completamente il parassita da un’area colpita.
L’infestazione scoperta al Parco della Trucca è stata individuata in uno stadio iniziale, il che permette di limitare i danni e di intervenire tempestivamente per evitare una diffusione incontrollata del parassita.
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