Sovraindebitamento, la Lombardia approva una legge per sostenere famiglie e imprese

Via libera unanime in Consiglio regionale: sportelli di consulenza, aiuti psicologici e più welfare per prevenire la crisi economica

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La Lombardia vara un piano organico per contrastare il sovraindebitamento di famiglie e piccoli imprenditori. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una nuova legge che mira a costruire una rete di supporto integrata, capace di semplificare l’accesso alle procedure di composizione della crisi e fornire strumenti concreti per prevenire l’emarginazione economica.

Sono oltre 300mila le famiglie lombarde in situazione di sovraindebitamento, secondo le stime fornite nel corso dei lavori consiliari. Il nuovo dispositivo legislativo intende affrontare il problema su più livelli, come ha spiegato la relatrice Chiara Valcepina (Fratelli d’Italia): campagne di informazione, sportelli di assistenza personalizzata, potenziamento dei servizi sociali, sostegno psicologico e interventi di welfare per far fronte anche alle emergenze abitative. Particolare attenzione sarà rivolta a famiglie con figli, anziani e persone fragili.

Tra le novità, anche l’istituzione di un osservatorio regionale dedicato, con il compito di monitorare costantemente il fenomeno e suggerire eventuali misure correttive. «L’obiettivo – ha affermato Michele Schiavi, consigliere di Fratelli d’Italia – è fornire una seconda possibilità a chi si trova in difficoltà economica, facilitando il reinserimento sociale e il recupero dell’autonomia finanziaria.»

Apprezzamento trasversale è arrivato anche dalle opposizioni, che hanno dato voto favorevole al testo finale dopo aver contribuito con una serie di emendamenti durante l’esame in Commissione Attività produttive. Davide Casati e Jacopo Scandella (Partito Democratico) hanno sottolineato l’importanza di aver rafforzato le misure legate alla salute mentale, migliorato il coinvolgimento del Terzo Settore e delle associazioni dei consumatori, e introdotto criteri più stringenti per l’erogazione dei fondi agli organismi di composizione della crisi.

La legge punta quindi a prevenire il peggioramento delle situazioni economiche critiche, evitando che si trasformino in un circolo vizioso di debiti e isolamento. Gli interventi saranno mirati a promuovere l’educazione finanziaria, sostenere l’equilibrio psicologico e sociale delle persone e fornire consulenze pratiche per ristrutturare debiti o accedere alle forme previste dalla legge 3/2012, che tutela i soggetti non fallibili.

Fondamentale sarà ora l’attuazione rapida ed efficace delle misure previste, come evidenziato anche dai consiglieri del PD: «Monitoreremo l’applicazione concreta della legge e verificheremo che i fondi siano adeguati rispetto alle esigenze reali della popolazione», hanno dichiarato Casati e Scandella.

La nuova normativa si presenta così come uno strumento innovativo di contrasto al disagio economico, fondato sulla prevenzione, sull’assistenza capillare e sull’integrazione tra enti pubblici, Terzo Settore e cittadini. Un modello che potrebbe rappresentare un punto di riferimento anche per altre regioni.

Redazione

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