A San Paolo d’Argon, un gesto di straordinario coraggio ha evitato una tragedia. Il protagonista è Lorenzo Fascì, carabiniere scelto di 28 anni, in servizio presso la stazione di Albino e originario di Reggio Calabria. Nonostante fosse fuori servizio, Fascì ha salvato una donna che minacciava di gettarsi da un cavalcavia sulla Statale 42.
Un intervento tempestivo e rischioso
Erano circa le 11 del mattino del 12 maggio. Fascì si trovava in auto con la compagna e il padre di lei, quando ha notato la donna in bilico sul parapetto del cavalcavia. La sua compagna ha immediatamente allertato il 112, mentre il padre ha cercato di parlare con la donna per distrarla.
Nel frattempo, il carabiniere ha deciso di scavalcare il parapetto, avvicinandosi con calma alla donna, che appariva agitata e introversa.
“Mi diceva: ‘Fermati, altrimenti mi butto’”, racconta Fascì. “Ho mantenuto la calma e le ho detto che ero un carabiniere. Cercavo di confortarla, raccontandole episodi difficili della mia vita, per farle capire che la vita è un bene prezioso”.
A piccoli passi, il militare ha ridotto la distanza e, approfittando di un momento di distrazione, l’ha abbracciata, trattenendola contro il parapetto.
“Ho fatto da scudo con il mio corpo, trattenendola fino all’arrivo dei colleghi”, ha spiegato Fascì.
L’arrivo dei soccorsi e il salvataggio
Sul posto sono giunti i carabinieri di Trescore Balneario e i sanitari del 118, che hanno messo in sicurezza la donna e l’hanno trasportata all’ospedale di Alzano Lombardo per le cure necessarie.
L’intervento di Fascì è stato elogiato anche dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che sui social ha definito il carabiniere “un eroe”.
Anche il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha espresso il suo plauso:
“Con lucidità, prontezza e umanità, Lorenzo Fascì ha dimostrato il valore profondo del senso civico e della solidarietà. Un esempio per tutti noi”.
Un carabiniere che non si tira indietro
Fascì non è nuovo a gesti di coraggio. Nel 2022, durante un intervento, era rimasto ferito in un accoltellamento, un episodio che però non ha scalfito il suo impegno.
“Spero che questo gesto possa essere d’esempio per tutti, non solo per i colleghi ma per ogni cittadino. Chi ha l’opportunità di aiutare, ha il dovere morale di farlo”, ha dichiarato Fascì, che dal 2018 presta servizio nella stazione di Albino.
Un esempio di senso civico
L’azione di Lorenzo Fascì è stata un atto di grande coraggio che ha evitato una tragedia e ha testimoniato l’importanza del senso civico e della solidarietà. In un contesto di estrema delicatezza, il carabiniere ha agito con lucidità e prontezza, rischiando la propria incolumità per salvare una vita.
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