Tre etti di cocaina nascosti nella giacca: è finito nei guai un uomo di 58 anni, L.C., cittadino albanese residente a Malegno, in provincia di Brescia. L’arresto è avvenuto mercoledì 9 luglio a Endine Gaiano, durante un controllo stradale condotto dai carabinieri di Costa Volpino, che da tempo monitoravano i suoi spostamenti.
L’uomo viaggiava a bordo di una Volkswagen Golf che non era sfuggita all’attenzione degli investigatori, insospettiti da alcuni movimenti ritenuti anomali. Quando è stato fermato, ha mostrato un’evidente tensione, che ha spinto i militari a procedere con una perquisizione personale. All’interno della tasca della sua giacca sono stati trovati 300 grammi di cocaina, suddivisi in più involucri.
L.C. è stato immediatamente arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e accompagnato in caserma. Giovedì mattina è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida, nel corso della quale ha ammesso le proprie responsabilità. L’uomo ha spiegato di essersi avvicinato allo spaccio dopo il licenziamento subito nell’agosto 2023, quando ha perso il lavoro da elettricista in una ditta della zona, senza più riuscire a trovare una nuova occupazione.
Davanti al magistrato, ha anche dichiarato di aver acquistato la cocaina a Trescore Balneario, senza fornire ulteriori dettagli sui contatti avuti o sulla rete di distribuzione. Il pubblico ministero ha chiesto per lui la custodia cautelare in carcere, ma il giudice, pur convalidando l’arresto, ha optato per una misura più lieve, imponendo l’obbligo di firma due volte alla settimana presso la caserma dei carabinieri di Malegno, dove l’uomo risiede con la moglie.
L’udienza è stata rinviata all’11 settembre su richiesta della difesa, che ha chiesto il tempo necessario per approfondire la posizione dell’imputato e valutare eventuali percorsi alternativi alla detenzione. Le indagini dei carabinieri, intanto, proseguono per ricostruire la provenienza della droga e individuare eventuali complici o destinatari della sostanza sequestrata.
Il quantitativo di cocaina trovato – pari a 300 grammi – lascia ipotizzare una rete di spaccio non occasionale, sebbene l’uomo abbia provato a giustificarsi con difficoltà economiche personali. Il caso rientra in una più ampia attività di monitoraggio e controllo del territorio da parte dell’Arma nella zona della Val Cavallina e dell’alto Sebino, aree già oggetto di attenzione per episodi analoghi nelle ultime settimane.
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