Anche nei mesi più caldi dell’anno i bergamaschi non rinunciano ai libri. Tra giugno e agosto 2025, le otto biblioteche cittadine del Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo (Sbu) hanno registrato un aumento dell’8% nei prestiti rispetto allo stesso periodo del 2023, raggiungendo quota 36.800 volumi prestati, contro i 34.118 di due estati fa. Un dato in controtendenza rispetto alla narrazione che vuole le biblioteche semi-deserte durante l’estate e che dimostra, al contrario, la vitalità del servizio e l’interesse crescente della cittadinanza per la lettura.
Aperture estive e fidelizzazione dei lettori
Durante i mesi estivi, almeno tre biblioteche su otto sono rimaste aperte ogni settimana, anche nella settimana di Ferragosto, assicurando oltre 670 ore complessive di apertura tra la fine di luglio e la fine di agosto. Un impegno organizzativo che ha permesso di mantenere vivo il servizio anche durante il periodo delle vacanze, intercettando studenti universitari, giovani in Erasmus, lavoratori e lettori abituali che non hanno rinunciato al piacere di prendere un libro in prestito.
L’esempio più significativo arriva dalla biblioteca Tiraboschi, una delle più frequentate. Solo a giugno ha registrato oltre 26.600 ingressi, circa un migliaio in più rispetto allo stesso mese del 2024. A luglio gli accessi sono stati quasi 18.100 (contro i 17.386 del 2024), mentre ad agosto si è verificato un calo fisiologico a circa 11.000, comunque superiore rispetto all’anno precedente. Nel complesso, gli ingressi estivi hanno raggiunto quota 55.691, con un aumento rispetto ai 54.180 del 2024.
Prestiti in aumento e successo delle iniziative
I numeri più interessanti riguardano proprio i prestiti. Alla Tiraboschi, a giugno 2025, sono stati 6.638 contro i 6.292 del 2024, mentre a luglio 7.368, in leggera crescita rispetto ai 7.193 dell’anno scorso. Ad agosto si stimano circa 6.000 prestiti, rispetto ai 5.863 del 2024. Nel complesso, oltre 20.000 prestiti estivi solo da questa sede, con un incremento del 3% in un anno.
A contribuire a questi risultati è stata anche l’originale campagna social “Dove sono i libri dello Sbu?”, che ha incentivato i lettori a condividere i propri momenti di lettura – in vacanza o in città – con i volumi presi in prestito dalle biblioteche del sistema. Un’iniziativa virale che ha rafforzato il senso di comunità, stimolando curiosità e partecipazione anche tra i più giovani.
Accanto ai numeri, la varietà dell’offerta culturale ha avuto un ruolo centrale. Tra le proposte estive, sono stati particolarmente apprezzati gli “appuntamenti al buio” con i libri, dedicati alla riscoperta di autori come Grazia Deledda e Victor Hugo, che hanno contribuito a rendere le biblioteche luoghi di scoperta, non solo di consultazione.
Una rete in crescita
Con la ripresa del calendario ordinario a partire dal 1° settembre, le otto biblioteche cittadine torneranno a pieno regime. Ma i numeri estivi raccontano di una rete che funziona, che sa adattarsi ai ritmi della città e che riesce a fidelizzare il suo pubblico anche nei mesi meno tradizionali per la lettura. Un risultato frutto di programmazione, di aperture oculate ma strategiche, e di un’offerta culturale sempre più vicina ai cittadini.
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