Corsie dinamiche a Pontesecco: dal Ministero arriva il via libera, ma il Comune frena sui costi

Dopo due anni Roma chiarisce che non serve la sua autorizzazione, ma l’investimento da 600 mila euro blocca l’avvio del progetto.

La prima settimana di scuole riaperte ha confermato il quadro più temuto: traffico intenso su tutte le principali arterie di ingresso e uscita da Bergamo, ulteriormente aggravato dai cantieri. Su tutti pesa la chiusura di via San Bernardino per i lavori al ponte ferroviario, che ha riversato flussi di auto su vie parallele come Autostrada, Moroni, Caniana, Spino e Carnovali. La situazione è stata gestita solo grazie al presidio costante della polizia locale.

Altri disagi si sono registrati in via Madonna della Neve, dove il cantiere temporaneo ha fatto saltare il collegamento con via Borgo Palazzo, generando code fino a piazza Sant’Anna nelle ore di punta.

Ma il tema che torna ciclicamente in primo piano è quello di Pontesecco, dove le code in via Ruggeri da Stabello e via Baioni continuano nonostante il maxi intervento da oltre 3 milioni di euro con doppia rotatoria voluto dalla precedente Amministrazione.

Attualmente la viabilità viene regolata con la posa quotidiana dei birilli: la mattina si amplia l’ingresso in città, la sera l’uscita. Un sistema che costa al Comune 65 mila euro l’anno, utile ma provvisorio. Per superare questo limite, tra fine 2023 e inizio 2024 era stata avanzata l’idea delle corsie dinamiche: pannelli luminosi capaci di regolare automaticamente i flussi, un investimento da circa 600 mila euro.

All’epoca si pensava servisse l’autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ora, dopo due anni, è arrivata la risposta da Roma: non è necessaria alcuna autorizzazione ministeriale. In teoria, dunque, la strada è libera. Ma al momento il progetto è fermo: a bloccare la partenza sono i costi troppo elevati, che l’attuale Amministrazione sta valutando attentamente.

La certezza è che il nodo traffico di Pontesecco resta aperto. E mentre la soluzione dei birilli continua a tamponare l’emergenza, il progetto delle corsie dinamiche rimane sospeso tra la volontà politica e la sostenibilità economica.

Redazione

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