Una colonia che diventa memoria: via alla demolizione
È iniziata ufficialmente la demolizione dell’ex colonia del Monte Farno a Gandino, uno degli edifici simbolo dell’infanzia per generazioni di residenti. Gestita un tempo dalle Suore Orsoline, la struttura accoglieva ogni estate i ragazzi del paese, offrendo attività educative e ricreative. Abbandonata da trent’anni, era stata acquistata dal Comune all’inizio degli anni Duemila, con l’idea di una futura riqualificazione mai realizzata.
Ora, dopo anni di progetti ipotizzati e poi accantonati, si è scelto di procedere con un abbattimento parziale, con l’obiettivo di trasformare l’area in uno spazio verde multifunzionale. Lo ha confermato l’assessore ai Lavori pubblici Aldo Bernardi, spiegando che verrà salvata una porzione del piano terra e parte del primo piano per realizzare in futuro un’area ricreativa, che potrebbe ospitare un chiosco o un piccolo alloggio.
Cantiere aperto: i numeri dell’intervento
L’edificio, costruito negli anni Sessanta, si estendeva per oltre 2.300 metri quadrati. “Entro la fine della prossima settimana – spiega Bernardi – sarà completata la demolizione principale”, dopodiché prenderanno avvio le fasi successive del progetto.
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Recupero e smaltimento del materiale edilizio
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Realizzazione dell’area verde
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Ampliamento del parcheggio posto pochi metri più a valle
La demolizione dell’area antistante all’ex colonia comporterà la perdita di 50 stalli di sosta, ma sarà compensata dall’ampliamento del parcheggio sottostante, che passerà da 25 a 58 posti auto, riducendo la perdita netta a circa 20 stalli.
Un investimento da 350 mila euro per la prima fase
Il Comune ha stanziato 350.000 euro per la prima fase dell’intervento, attingendo a fondi provenienti dall’avanzo di amministrazione e dalla vendita di alcune cascine comunali. L’assessore Bernardi ha inoltre dichiarato che per le fasi successive – che potrebbero portare l’investimento totale a sfiorare il milione di euro – l’Amministrazione intende partecipare a bandi pubblici per l’ottenimento di nuovi finanziamenti.
L’Infopoint e l’accesso al Farno
Il progetto mira a riqualificare e valorizzare l’accesso al Monte Farno, integrandosi con l’Infopoint inaugurato nel 2024, in un’ottica di rilancio dell’intera area, sia dal punto di vista turistico che ambientale.
L’intervento segna la fine di un’epoca per molti gandinesi, che ricordano con affetto la colonia estiva come luogo di socializzazione e crescita. Bernardi ha ricordato come, negli anni passati, si fosse valutata l’ipotesi di ricostruire una struttura più ampia, anche grazie a un finanziamento regionale da 500.000 euro. Tuttavia, l’aumento dei costi e il dimezzamento del contributo disponibile hanno portato a rinunciare a quell’ipotesi, aprendo la strada a una soluzione più sostenibile e compatibile con le risorse a disposizione.

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