T2 Bergamo-Villa D’Almè: la sfida della gestione e i fondi necessari per il 2026

Dalla prima cittadina del capoluogo l'appello a Regione Lombardia: "L'operatività dell'infrastruttura va garantita una volta pronta"

La sindaca Carnevali sollecita risorse certe per la T2

La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha ribadito l’importanza di ottenere risorse certe per la gestione della nuova linea tramviaria T2 Bergamo-Villa D’Almè, che si prevede di mettere in funzione dal 2026. In particolare, ha sottolineato che per l’avvio del servizio saranno necessari 1,7 milioni di euro nel 2026, con ulteriori 5,4 milioni per il periodo 2027-2028. Questo importo è destinato a garantire la gestione, manutenzione e operatività dell’infrastruttura. Carnevali ha anche fatto appello alla Regione per confermare il finanziamento, essenziale per evitare che un’infrastruttura pronta resti inattiva.

Il sostegno istituzionale e l’importanza dell’opera

L’opera della T2 è considerata strategica non solo per la città di Bergamo, ma anche per l’intera provincia, in particolare per la Valle Brembana. È stata accolta positivamente dalle istituzioni, con un ordine del giorno bipartisan firmato dai consiglieri regionali bergamaschi per sollecitare la Giunta Fontana a reperire le risorse necessarie. Nonostante alcuni dissensi interni, come quello del leghista Giovanni Malanchini, che ha espresso preoccupazioni sul metodo, tutti concordano sulla necessità di completare l’opera e risolvere le questioni legate alla gestione del TPL.

I lavori della T2 avanzano: il 65% è già completato

I lavori per la realizzazione della T2 sono già in fase avanzata, con il 65% delle opere completate. Il tracciato di 11 chilometri e le 17 fermate lungo la linea sono quasi pronti. Tuttavia, il tema dei fondi per garantire una gestione stabile e continuativa è ormai una questione urgente. Pasquale Gandolfi, presidente della Provincia di Bergamo, ha ribadito la necessità di pianificare la gestione futura dell’infrastruttura, un aspetto che non può essere trascurato. L’auspicio è che, con l’integrazione di risorse pubbliche, la T2 possa essere operativa senza compromettere il livello di servizio attuale.

La visione del TPL e il nuovo modello di finanziamento

Marcello Marino, direttore dell’Agenzia del TPL-Trasporto Pubblico Locale di Bergamo, ha spiegato che l’ordine del giorno rappresenta il risultato di un lungo processo di dialogo tra le varie istituzioni coinvolte. Se l’emendamento proposto avrà successo, sarà possibile stanziare le risorse necessarie per garantire la messa in opera della T2, senza compromettere gli altri servizi di trasporto pubblico locale. Questo nuovo modello di finanziamento, che prevede l’impegno congiunto di Comune, Provincia e Regione, dovrebbe assicurare stabilità economica per la gestione e manutenzione dell’infrastruttura.

Redazione

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