Carnevali traccia il bilancio 2025: “Gamec, case vacanza, giovani e commercio. Serve coesione per Bergamo”

La sindaca fa il punto sui principali dossier cittadini: dal cantiere della nuova Gamec al sostegno al commercio locale, passando per regolamenti urbanistici e il Fondo Abitare Under 35

 Un anno intenso per Bergamo e per la sindaca Elena Carnevali, che ha tracciato un bilancio politico e amministrativo del suo primo anno completo alla guida di Palazzo Frizzoni. In occasione dello scambio di auguri con la stampa, tenutosi lunedì 22 dicembre nella Sala degli Specchi, la prima cittadina ha ripercorso i temi più caldi del 2025, dalla cultura all’abitare, dal commercio al delicato equilibrio tra sviluppo urbano e regolamentazione.

In cima all’agenda, lo stop ai lavori della nuova Gamec, con la risoluzione del contratto d’appalto con l’impresa Manelli. “Abbiamo agito nel pieno rispetto del Codice degli appalti e nell’interesse pubblico, – ha chiarito Carnevali a Bergamonews– siamo già al lavoro per lo scorrimento della graduatoria e pronti a fornire all’opposizione tutte le spiegazioni richieste”. L’obiettivo è riavviare al più presto un’opera centrale per il rilancio culturale della città.

Altro fronte caldo è quello delle case vacanza, con l’introduzione del nuovo regolamento comunale, contestato da alcune associazioni di categoria. La sindaca ha però ribadito che non si tratta di un divieto, bensì di una regolazione: “La libertà d’impresa non viene toccata. Le misure adottate servono a tutelare l’equilibrio urbano, non a colpire nessuno. Il confronto con le associazioni c’è stato prima dell’approvazione”.

Sul fronte economico, uno dei nodi è la situazione dei commercianti di via San Bernardino, penalizzati dai lavori per il raddoppio ferroviario Rfi. “Sappiamo bene quanto stiano soffrendo, con cali medi del 30% – ha detto Carnevali –. Stiamo valutando con l’avanzo di bilancio la possibilità di individuare forme di sostegno, ma sarebbe auspicabile anche un contributo diretto da parte di chi sta realizzando l’opera, per una più equa ripartizione delle responsabilità”.

Infine, le politiche per la casa, con l’esperienza del Fondo Abitare Under 35 che si avvia alla conclusione della prima fase sperimentale. Secondo la sindaca, “la misura ha dimostrato di avere appeal, ma il vero problema rimane la difficoltà di trovare contratti di affitto a canone concordato. Molti giovani hanno trovato ostacoli nei rapporti con i proprietari, spesso restii a questo tipo di soluzione”. Per il 2026, l’intenzione dell’amministrazione è quella di rafforzare l’offerta abitativa e promuovere un patto territoriale unico per rendere più accessibile il mercato degli affitti.

Un bilancio, quello del 2025, che mette in luce la volontà dell’amministrazione di intervenire su più fronti, ma anche le complessità e le resistenze con cui la politica locale si confronta quotidianamente. Il messaggio finale di Carnevali è un invito alla coesione: “Solo con la collaborazione di tutte le parti, istituzioni e cittadini, possiamo affrontare le sfide che attendono Bergamo”.

 

Redazione

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