Orio al Serio, sequestrati oltre 6,2 milioni in contanti non dichiarati: maxi operazione della Finanza

Oltre 530 passeggeri intercettati nel 2025. I soldi nascosti nei bagagli, nei vestiti e nei flaconi. Individuate le rotte verso Medio Oriente e Africa

guardia di finanza

 Un traffico illecito di denaro contante da oltre 6,2 milioni di euro è stato scoperto all’aeroporto di Orio al Serio nel corso del 2025, grazie a un’operazione congiunta della Guardia di Finanza di Bergamo e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I controlli hanno riguardato più di 530 passeggeri, diretti in particolare verso Casablanca, Il Cairo, Istanbul e Sharjah, ritenuti snodi cruciali per il trasferimento irregolare di denaro tra Europa, Medio Oriente e Africa.

L’attività, inserita nei controlli quotidiani sui flussi passeggeri del terminal “Il Caravaggio”, ha permesso di individuare sistematiche violazioni alla normativa valutaria. In base alla legge, chi trasporta somme pari o superiori a 10.000 euro deve presentare una dichiarazione doganale, indicando l’origine, la destinazione e la finalità del denaro. Un obbligo spesso eluso, come confermano i numeri.

I soldi venivano nascosti nei modi più creativi: nei doppi fondi dei bagagli, tra le pagine di libri, nei flaconi di detergenti, oppure tra gli indumenti indossati. Decisivo il contributo del cane antivaluta Yakisoba, in forza alla Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio, specializzato nell’individuare banconote occultate.

I sequestri sono scattati nei confronti di passeggeri di diversa nazionalità, perlopiù di origine africana e asiatica,molti dei quali residenti in Lombardia o nelle regioni limitrofe, impiegati in settori come edilizia, commercio ambulante, tessile e pulizie. In alcuni casi si trattava di lavoratori autonomi o titolari di ditte individuali.

Non solo violazioni valutarie: scoperti anche debiti fiscali

L’operazione ha avuto anche ricadute sul fronte fiscale. Gli accertamenti successivi ai controlli doganali hanno permesso di individuare debiti verso l’Erario per oltre 4,5 milioni di euro, in gran parte non dichiarati. In questo contesto, sono già stati sequestrati 137 mila euro con l’ipotesi di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Nel frattempo, le sanzioni riscosse immediatamente o in forma ridotta ammontano a oltre 320 mila euro, un introito importante per le casse pubbliche, ma anche un segnale dell’estensione del fenomeno.

Una rete monitorata costantemente

I controlli sono stati effettuati attraverso analisi di rischio e attività di intelligence mirata, che hanno permesso di affinare i profili dei passeggeri a rischio. Il focus si è concentrato sulle rotte che connettono l’Italia con hub strategiciper i trasferimenti internazionali di denaro contante, spesso legati a circuiti informali o paralleli al sistema bancario.

Le autorità sottolineano l’importanza di mantenere alta l’attenzione su questo tipo di traffici, non solo per le implicazioni economiche, ma anche per i possibili collegamenti con attività di riciclaggio e evasione fiscale.

 

Redazione

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