Turismo a Bergamo: boom delle case vacanza e calo degli alberghi

Negli ultimi cinque anni, il settore turistico bergamasco ha visto una forte crescita delle case vacanza, mentre gli alberghi sono in flessione. L'espansione dell'alloggio breve sta modificando il panorama turistico della città

Crescita delle case vacanza: +101% in cinque anni

Il turismo a Bergamo ha vissuto una trasformazione importante negli ultimi cinque anni. Secondo i dati della Camera di commercio, le imprese di alloggio breve, come le case vacanza, sono aumentate in modo significativo, registrando un +101% tra il 2021 e il 2025. Le attività di questo tipo sono salite a 432 unità. Questo dato segna un cambiamento di tendenza rispetto agli alberghi, che nello stesso periodo hanno subito una contrazione del 7,3%, riducendosi a 165 strutture. La crescita delle case vacanza è stata particolarmente forte nell’area urbana di Bergamo, con un incremento del 121%, che ha visto l’aggiunta di 110 attività.

Flessione degli alberghi e contrasto con l’alloggio breve

La tendenza alla flessione degli alberghi interessa diverse zone del territorio bergamasco. In particolare, gli hotel hanno registrato un calo del 25% in collina, del 5,1% in montagna e del 4,8% nell’area urbana. Solo la pianura ha visto un aumento (+4%) nella presenza di alberghi. A Bergamo città, il numero di strutture alberghiere è sceso a 24. Questo scenario riflette il cambiamento delle preferenze turistiche, con una domanda sempre maggiore per l’alloggio breve, che appare più versatile rispetto agli hotel tradizionali.

Il settore della ristorazione: stabile ma con più occupati

Il settore della ristorazione ha registrato una lieve flessione, con una riduzione del 2% dei ristoranti con servizio al tavolo, scendendo a 1.599 unità a fine 2025. Tuttavia, il numero di ristoranti a Bergamo città è aumentato di quattro unità, arrivando a un totale di 361. Nel periodo tra il 2015 e il 2022, il fatturato della ristorazione è aumentato del 58,7%, con un significativo incremento del 38,6% nel numero degli addetti, che ora ammontano a oltre 11.000 lavoratori. Questi dati evidenziano la crescita dell’occupazione nel settore, nonostante la leggera contrazione nel numero delle attività.

Fatturato e retribuzioni: una differenza tra alberghi e case vacanza

Analizzando i fatturati, si nota un significativo aumento per entrambe le tipologie di alloggio. Il fatturato degli alberghi tra il 2015 e il 2022 è aumentato del 23,4%, mentre quello delle case vacanza è raddoppiato (+102,2%). Nonostante l’aumento degli addetti in entrambi i settori, le retribuzioni medie sono differenti: negli alberghi, la retribuzione media è di 21.053 euro, mentre nelle strutture extralberghiere, come le case vacanza, la cifra scende a 15.461 euro. Questo divario potrebbe riflettere le diverse caratteristiche del settore e la domanda che lo caratterizza.

La posizione della Camera di commercio

Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di commercio, sottolinea come il segmento dell’ospitalità non alberghiera stia vivendo un periodo di forte espansione, mentre gli alberghi stanno rispondendo a questo cambiamento cercando di offrire esperienze di qualità sempre più richieste da una clientela internazionale. Questo dimostra come il panorama turistico bergamasco si stia adattando a nuove esigenze, rispondendo a un cambiamento nei modelli di consumo e nella preferenza degli utenti.

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