Treno di cioccolato al Papa Giovanni: arte e solidarietà

La scultura record esposta fino al 15 aprile sostiene le cure palliative

 Un’opera spettacolare e dal forte valore simbolico ha fatto tappa all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il “Winter games express”, il treno di cioccolato più lungo del mondo, è stato installato nella Hospital street, dove resterà visibile fino al 15 aprile, attirando visitatori e sostenendo una causa solidale.

La scultura, lunga oltre 55 metri nella sua versione originale, è esposta parzialmente nei pressi dell’ingresso 3 della struttura ospedaliera. Si tratta di un’opera unica, realizzata grazie alla collaborazione tra i consorzi dei pasticcieri di Bergamo e Brescia e diversi istituti alberghieri del territorio, sotto la guida del maestro maltese Andrew Farrugia.

Dopo essere stata presentata a Palazzo Lombardia e all’aeroporto di Orio al Serio, l’installazione arriva in un luogo simbolico come l’ospedale, con l’obiettivo di unire arte, comunità e solidarietà. Accanto alla scultura è infatti attivo uno spazio dedicato all’associazione Cure palliative, dove è possibile acquistare tavolette di cioccolato solidali.

Il ricavato sarà destinato al St. Michael Hospice di Malta e all’Hospice “Arnaldo Minetti e Kika Mamoli” di Bergamo, contribuendo a sostenere attività fondamentali per l’assistenza ai pazienti nelle fasi più delicate della malattia.

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno delle istituzioni e della direzione sanitaria. Il direttore generale Francesco Locati ha sottolineato il valore dell’evento nel portare bellezza e attenzione in un luogo di cura, rafforzando il legame tra ospedale e territorio. Sulla stessa linea anche il direttore sociosanitario Simonetta Cesa, che ha evidenziato l’importanza delle cure palliative per garantire dignità e qualità della vita.

L’aspetto solidale è stato ribadito anche dai promotori. Aurora Minetti, presidente dell’associazione Cure palliative, ha parlato di una collaborazione capace di unire mondi diversi per un obiettivo comune, mentre Andrea Bonati, presidente dei pasticcieri bergamaschi, ha sottolineato la volontà di lasciare un segno concreto nella comunità.

Oltre all’impatto visivo, l’iniziativa assume quindi un valore educativo. Sensibilizzare sul tema delle cure palliative e del fine vita resta uno degli obiettivi principali, come ricordato anche dagli operatori sanitari e dalle istituzioni presenti.

Il treno di cioccolato diventa così molto più di una semplice opera artistica: un simbolo di condivisione e supporto, capace di trasformare un gesto creativo in un aiuto concreto per chi ne ha più bisogno.

Redazione

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