Orio al Serio: boom di passeggeri a Pasqua, ma c’è l’incognita carburante

Fino a 57 mila viaggiatori al giorno, ma il contesto internazionale preoccupa

 L’aeroporto di Bergamo Orio al Serio torna a registrare numeri in crescita, confermando segnali di ripresa dopo le difficoltà dello scorso anno. In vista del ponte pasquale, lo scalo si prepara a gestire fino a 57 mila passeggeri al giorno, con un totale stimato di circa 330 mila viaggiatori tra il 2 e il 7 aprile.

Un dato in aumento rispetto ai circa 50 mila passeggeri giornalieri del 2025, che conferma il ritorno a volumi sostenuti. Orio si posiziona così sopra Linate (225 mila passeggeri nello stesso periodo) e sotto Malpensa, che sfiorerà il mezzo milione. Tuttavia, il totale complessivo degli aeroporti milanesi risulta in calo rispetto all’anno precedente, segno di un contesto ancora instabile.

I numeri più recenti rafforzano il trend positivo. A febbraio 2026, secondo Assaeroporti, lo scalo bergamasco ha registrato oltre 1,15 milioni di passeggeri, con un incremento del 5,7% su base annua. In crescita soprattutto il traffico internazionale, che ha raggiunto quota 936 mila viaggiatori (+8,5%), mentre i voli nazionali segnano una flessione del 5,2%.

Anche il numero di movimenti aerei è in aumento: oltre 7.500 tra decolli e atterraggi, con un +9,2% rispetto al 2025. Un dato che evidenzia una maggiore operatività dello scalo, accompagnata da una crescita significativa anche nel settore cargo, con 2.851 tonnellate di merci trasportate (+53,2%).

Tra gli elementi più curiosi, il picco di voli privati registrato durante il mese delle Olimpiadi. A febbraio si sono contati 333 movimenti di jet privati, in netto aumento rispetto ai 119 dell’anno precedente, confermando l’attrattività dello scalo anche per traffici esclusivi.

Fondamentale per Orio resta il ruolo di Ryanair, compagnia di riferimento che continua a crescere. A marzo ha trasportato globalmente 15,8 milioni di passeggeri (+5%), un dato che si riflette positivamente anche sullo scalo bergamasco. Tuttavia, le prospettive future restano legate all’evoluzione dello scenario internazionale, in particolare al conflitto in corso e alle possibili ripercussioni sull’approvvigionamento di carburante.

Le compagnie aeree, pur avendo contratti che coprono gran parte del fabbisogno, non sono immuni da eventuali carenze. Si ipotizzano possibili interruzioni delle forniture già a partire da giugno, con il rischio di cancellazioni o rimodulazioni dei voli estivi, anche se al momento Orio non risulta direttamente coinvolto.

Nel frattempo, è già previsto un aumento dei prezzi. I biglietti potrebbero salire del 3-4% nei prossimi mesi, anche a causa del raddoppio dei costi del carburante registrato a marzo. Le compagnie invitano quindi i passeggeri a prenotare in anticipo per evitare rincari.

Nonostante queste incognite, la situazione attuale resta stabile. Tutte le compagnie hanno confermato le programmazioni per primavera ed estate, senza tagli significativi alle rotte. Eventuali modifiche saranno valutate di volta in volta, in base all’evoluzione del contesto globale.

Nei primi due mesi del 2026, Orio ha già superato i 2,29 milioni di passeggeri. Un risultato che consolida la ripresa e rafforza il ruolo dello scalo nel panorama nazionale, pur con uno sguardo attento alle variabili esterne.

Redazione

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