Almè, dalla cava a nuovo quartiere con rsa e parco

Avviato l’iter per la riqualificazione dell’ex area Ghisalberti: previsto un progetto urbano con servizi, verde e residenze

Un’area segnata per anni dall’attività estrattiva e rimasta a lungo inutilizzata potrebbe presto trasformarsi in un nuovo polo urbano. Ad Almè, infatti, è stato avviato l’iter preliminare per la riqualificazione dell’ex cava e fornace Ghisalberti, con l’obiettivo di restituire al territorio uno spazio integrato fatto di abitazioni, servizi e verde pubblico.

Il progetto, ancora nelle fasi iniziali, nasce con l’intento di rigenerare un’area dismessa e ricucire il tessuto urbano, superando una situazione di degrado che si protrae da anni. A fine marzo è stata presentata l’istanza preliminare, primo passo formale di un percorso che coinvolgerà diversi enti e richiederà valutazioni approfondite sotto il profilo urbanistico, ambientale e infrastrutturale.

Tra gli elementi centrali dell’intervento emerge la realizzazione di una residenza sanitaria assistenziale (Rsa) da 120 posti, pensata per rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana. La struttura rappresenta una novità rispetto alle previsioni originarie e si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento dei servizi socio-sanitari locali.

Accanto alla Rsa, il piano prevede la costruzione di abitazioni a basso impatto ambientale, spazi commerciali e una rete di percorsi ciclopedonali. Un ruolo rilevante sarà occupato anche dal verde pubblico, con la creazione di un grande parco attrezzato che diventerà uno dei punti di riferimento del nuovo quartiere.

Dal punto di vista della mobilità, è prevista una nuova viabilità di collegamento con via Olimpia. L’infrastruttura sarà fondamentale per migliorare l’accessibilità dell’area e alleggerire il traffico locale, contribuendo a una migliore integrazione con il resto del territorio comunale.

Il percorso che ha portato all’avvio dell’iter non è stato privo di ostacoli. Negli ultimi anni si sono registrati ritardi legati a diversi fattori, tra cui il cambio di amministrazione, l’emergenza sanitaria e la necessità di adeguarsi agli strumenti urbanistici sovracomunali. Solo con l’approvazione definitiva del nuovo Piano di governo del territorio, avvenuta tra il 2024 e il 2025, è stato possibile sbloccare la situazione.

Il nuovo Pgt introduce anche meccanismi incentivanti per favorire la realizzazione della Rsa, prevedendo l’utilizzo di parte degli oneri compensativi — stimati in circa 3 milioni di euro — per sostenere la convenzione della struttura. L’obiettivo è contenere i costi per gli utenti e rendere il servizio accessibile alla comunità locale.

Una quota delle risorse potrebbe inoltre essere destinata alla creazione di un centro diurno per anziani, ampliando così l’offerta di servizi dedicati alla terza età. Parallelamente, l’amministrazione punta a coinvolgere investitori privati, anche attraverso l’azzeramento degli oneri per nuove strutture socio-sanitarie convenzionate, misura che sarà oggetto di discussione in Consiglio comunale.

Nonostante i rendering già disponibili offrano una visione dettagliata del futuro assetto dell’area, il progetto resta ancora sulla carta. La fase attuale prevede infatti analisi e confronti con enti come il Parco dei Colli, passaggi indispensabili per definire tempi e modalità di realizzazione.

Se portata a termine, l’operazione potrebbe trasformare radicalmente una porzione di territorio, convertendo un vuoto urbano in un nuovo centro di vita e servizi. Una rigenerazione che punta a coniugare sostenibilità, funzionalità e qualità della vita, restituendo valore a un’area strategica per Almè.

Redazione

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