Un corso in Val Gandino sul metodo biointensivo e bioattivo
Sabato 18 e domenica 19 aprile, la Comunità del Mais Spinato di Gandino organizza un corso di formazione dedicato all’Orto Biointensivo e Bioattivo, un’opportunità per approfondire il metodo innovativo che promuove la sostenibilità agricola. Il corso è realizzato in collaborazione con la Commissione Ambiente Ecologia, un gruppo intercomunale che include i comuni di Gandino, Leffe, Peia, Casnigo e Cazzano Sant’Andrea, uniti dal 2023 nell’impegno per l’ambiente.
Gli insegnamenti saranno affidati a due esperti del settore: Angelo Savoldelli e Angelo Mora, i quali sono fra i primi in Europa ad aver conseguito la certificazione di “maestri” del metodo creato dall’americano John Jeavons. I partecipanti potranno acquisire competenze teoriche e pratiche sull’agricoltura domestica sostenibile, in un contesto che valorizza la biodiversità e la fertilità del suolo.
Lezione teorica e pratica sull’orto biointensivo
Il corso avrà due momenti distinti: una parte teorica che si terrà sabato 18 aprile dalle 9.30 alle 12.30 presso la Biblioteca Comunale di Peia, e una parte pratica che si svolgerà nel pomeriggio a Gandino, in via Foscolo – Cà Parecia, dalle 14.00 alle 18.00. Durante il sabato pomeriggio, i partecipanti apprenderanno l’importanza della preparazione del compost, la creazione della cama e la gestione di microorganismi efficaci (EM), tecniche fondamentali per migliorare la qualità del suolo e le coltivazioni.
Il metodo biointensivo: approccio rivoluzionario alla sostenibilità
Il Metodo Biointensivo rappresenta una vera e propria rivoluzione per l’agricoltura domestica. Come spiegano Savoldelli e Mora, “Il Metodo Biointensivo permette di lavorare la terra senza alcun agente inquinante, con una produzione due-tre volte superiore a quella tradizionale ed un risparmio di acqua fino all’80%”.
“L’aspetto su cui il biointensivo si concentra maggiormente è l’attenzione per il suolo. Creando e mantenendo il suolo vivo e fertile l’agricoltore può coltivare alimenti salubri per se stesso e per gli altri – proseguono i due esperti -. Si comincia preparando un terreno lavorato più in profondità, con piante seminate una vicina all’altra, affinché le radici possano scendere più in profondità rispetto al metodo tradizionale. Esse trovano umidità anche nei periodi di siccità (quindi si risparmia acqua) e si alimentano con il compost prodotto con tutti i materiali di scarto dell’orto”.
Le attività pratiche: dalla semina al compostaggio
Domenica 19 aprile, le attività pratiche si concentreranno sulle tecniche di seminazione e la gestione dei semenzai. A partire dalle 9.30, sempre a Cà Parecia, i partecipanti lavoreranno sul campo per imparare a preparare il terreno per l’interramento delle piantine e come ottimizzare la crescita delle colture in modo ecologico e produttivo. Inoltre, si approfondiranno le tecniche per la creazione di bokashi, un compostaggio anaerobico che migliora la qualità del terreno in modo ecologico.
Informazioni e iscrizioni al corso
Per partecipare al corso, gli interessati possono iscriversi contattando il numero 035.747893, inviando un’email a infopoint@comune.gandino.bg.it o visitando lo sportello Infopoint in Piazza Vittorio Veneto a Gandino. La quota di iscrizione è di 30 euro, comprensiva del pranzo di sabato, mentre la quota è ridotta a 20 euro per i residenti dei cinque comuni della Val Gandino.
Un incontro per il futuro sostenibile della Val Gandino
Il corso di Orto Biointensivo e Bioattivo non è solo un’opportunità di apprendimento, ma anche un’occasione per contribuire alla creazione di un futuro più sostenibile per la Val Gandino. Attraverso la promozione di pratiche agricole ecologiche e la valorizzazione delle risorse locali, l’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di educazione ambientale e sviluppo sostenibile per le generazioni future.

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