Proseguono anche nella giornata di mercoledì 20 maggio le ricerche dei resti di Pamela Genini, la donna uccisa a Milano il 14 ottobre scorso, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Bergamo sul presunto vilipendio e la profanazione del cadavere.
Dopo le operazioni avviate nei giorni scorsi a Sant’Omobono Terme, gli investigatori hanno concentrato l’attenzione nella zona del Santuario della Cornabusa, in Valle Imagna, area frequentata da Francesco Dolci, attualmente unico indagato nell’inchiesta.
Secondo quanto emerso, sarebbe stato lo stesso Dolci a riferire agli inquirenti che il santuario rappresentava una meta abituale delle visite effettuate insieme a Pamela Genini.
Fin dalle prime ore del mattino l’area attorno al luogo sacro è stata delimitata con i nastri delle forze dell’ordine, mentre sul posto hanno operato i carabinieri supportati da un’unità cinofila specializzata nella ricerca di resti umani.
Le attività investigative si stanno concentrando tra boschi, sentieri e zone impervie della Valle Imagna, in un contesto particolarmente complesso per conformazione del territorio ed estensione dell’area da controllare.
Le ricerche vengono considerate estremamente delicate, anche perché l’obiettivo degli investigatori è individuare eventuali parti della salma che non sono ancora state ritrovate.
L’utilizzo dei cani specializzati del Centro Carabinieri Cinofili rappresenta uno degli strumenti principali impiegati dagli investigatori per scandagliare le aree rurali e boschive individuate attraverso le risultanze investigative raccolte nelle ultime settimane.
Francesco Dolci, impresario 41enne di Sant’Omobono Terme, continua nel frattempo a professarsi innocente, contestando anche alcune delle attività di perquisizione svolte dalle forze dell’ordine nei giorni scorsi.
Poco dopo mezzogiorno, il mezzo dell’unità cinofila ha lasciato la zona del santuario. Al momento non risultano conferme ufficiali su eventuali ritrovamenti o sviluppi investigativi rilevanti emersi nel corso delle operazioni.
Le ricerche, però, proseguiranno anche nei prossimi giorni, considerata la vastità dell’area e la complessità delle verifiche in corso.
Il caso Pamela Genini continua a mantenere alta l’attenzione investigativa e mediatica, mentre gli inquirenti cercano di ricostruire tutti gli aspetti legati alla gestione e all’occultamento del corpo dopo l’omicidio avvenuto a Milano.
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