Si è conclusa con un lieto fine la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso soccorritori, familiari e amici di una ragazza di 14 anni di origini ecuadoriane, scomparsa nella serata di domenica 31 maggio nell’area dell’Adda tra Medolago e la sponda lecchese del fiume.
Per tutta la notte, vigili del fuoco, carabinieri e squadre specializzate hanno perlustrato il corso d’acqua e le aree circostanti, temendo che la giovane potesse essere finita in difficoltà durante un attraversamento del fiume. La ragazza è stata infine rintracciata nella tarda mattinata di lunedì 1 giugno a Bergamo e le sue condizioni sono risultate buone.
Secondo una prima ricostruzione, la 14enne si trovava inizialmente sulla sponda lecchese dell’Adda quando avrebbe notato una festa organizzata sulla spiaggia di Medolago, sul versante bergamasco. Decisa a raggiungere l’evento, avrebbe attraversato il fiume a nuoto.
Con il passare delle ore, però, gli amici che erano con lei non l’hanno più vista. Non riuscendo a contattarla e non sapendo dove fosse diretta, hanno iniziato a temere che avesse tentato un nuovo attraversamento del fiume durante la notte, magari finendo in acqua e senza riuscire a raggiungere la riva.
Da qui è scattato l’allarme ai soccorsi.
Le operazioni di ricerca sono iniziate intorno all’una di notte e hanno coinvolto un imponente dispiegamento di mezzi e personale. Sul posto sono intervenuti i soccorritori acquatici dei vigili del fuoco dei comandi di Bergamo e Lecco, i sommozzatori, gli specialisti Tas (Topografia applicata al soccorso) e i carabinieri.
Fondamentale è stato anche l’impiego di droni dotati di termocamere, utilizzati per monitorare sia il corso del fiume sia le zone boschive e gli argini. Per diverse ore non è emerso alcun elemento utile a individuare la ragazza, alimentando il timore che potesse essere accaduto qualcosa di grave.
La situazione si è chiarita soltanto nella mattinata successiva, quando la giovane è stata avvistata a Bergamo. Gli accertamenti effettuati hanno confermato che stava bene e che non era rimasta coinvolta in alcun incidente.
Secondo quanto emerso, non sarebbe la prima volta che la ragazza si allontana volontariamente da casa, circostanza che potrebbe aver contribuito a spiegare la sua presenza lontano dalla zona delle ricerche.
La vicenda si è conclusa positivamente, ma ha richiesto un notevole impiego di risorse e uomini per verificare ogni possibile scenario e scongiurare conseguenze peggiori.
La notte di apprensione per la scomparsa della 14enne si inserisce in un fine settimana particolarmente drammatico per le acque lombarde. Nelle stesse ore, infatti, si sono registrati altri gravi incidenti che hanno coinvolto persone finite in acqua tra fiumi e laghi della regione.
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