La Giunta di Bergamo ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la manutenzione straordinaria delle Mura venete, con un investimento complessivo di 280 mila euro. L’intervento, finalizzato alla conservazione, al restauro e alla messa in sicurezza del complesso monumentale, sarà realizzato tramite un Accordo Quadro della durata di due anni, con possibilità di proroga di un ulteriore anno, permettendo di programmare in maniera dettagliata i lavori sui diversi tratti delle Mura e sugli altri beni culturali vincolati di Città Alta.
La scelta dell’Accordo Quadro nasce dall’eterogeneità delle condizioni conservative presenti lungo il percorso monumentale. Questo strumento consentirà di definire priorità, localizzazione e modalità operative dei singoli interventi attraverso contratti attuativi successivi, garantendo flessibilità e rapidità d’intervento.
Inserite nel 2017 nel patrimonio Unesco con la dicitura “Le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale”, le Mura rappresentano un bene storico, culturale e paesaggistico di straordinario valore. Il progetto approvato si inserisce nel percorso di tutela portato avanti dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di preservarne l’integrità architettonica e materica e di affrontare i segni di degrado che, se trascurati, rischiano di compromettere la conservazione nel tempo.
Le verifiche preliminari hanno evidenziato criticità ricorrenti, tra cui accumuli superficiali dovuti ad agenti atmosferici, crescita di vegetazione spontanea e arborea al piede e tra i conci, dissesti di parapetti e copertine in pietra, e progressiva perdita di sigillature tra i conci stessi. Se non trattati, questi fenomeni possono favorire infiltrazioni, distacchi e ulteriori deterioramenti.
Gli interventi previsti comprendono:
- Rilievi e indagini preliminari, campionature dei materiali e saggi per definire le soluzioni più adatte;
- Preconsolidamento delle superfici fragili;
- Rimozione di vegetazione erbacea e arbustiva e devitalizzazione di piante più grandi i cui apparati radicali minacciano la stabilità delle murature;
- Pulitura delle superfici lapidee, rimozione di depositi superficiali e colonizzazioni biologiche;
- Ripristino di sigillature tra i conci, rifacimento delle copertine in pietra arenaria, ricucitura di porzioni murarie lesionate e consolidamento delle strutture compromesse;
- Applicazione di trattamenti protettivi e biocidi, per rallentare la ricrescita della vegetazione e migliorare la conservazione nel tempo.
«Con questo investimento», dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota, «proseguiamo il lavoro di tutela avviato negli ultimi anni, dotandoci di uno strumento operativo che permetterà di intervenire rapidamente e con flessibilità, garantendo la sicurezza e la conservazione del complesso monumentale».
Rota sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione tra enti competenti, evidenziando che la tutela delle Mura è una responsabilità condivisa. «Questo patrimonio racconta la storia della città ed è parte integrante della sua identità e attrattività», conclude l’assessore.
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