Buone notizie per cittadini e imprese di Mozzo sul fronte della tassa rifiuti. Il Consiglio comunale ha approvato le nuove tariffe Tari per il 2026, introducendo una riduzione media del 6,4% per le utenze domestiche e un alleggerimento ancora più consistente per numerose categorie economiche, che in alcuni casi supera l’8%.
Si tratta di una decisione che va in controtendenza rispetto al quadro nazionale, dove negli ultimi anni i costi legati alla gestione dei rifiuti hanno registrato aumenti dovuti alle spese di raccolta, trasporto e smaltimento.
Risparmi per famiglie e attività commerciali
L’aggiornamento delle tariffe consentirà un risparmio concreto per i contribuenti. Per una famiglia composta da tre persone la riduzione si tradurrà in un alleggerimento della bolletta annuale di circa otto euro, mentre per diverse attività economiche il beneficio sarà più significativo grazie a percentuali di riduzione superiori alla media.
Secondo l’amministrazione comunale, il risultato è stato raggiunto attraverso una gestione attenta del servizio e una serie di interventi finalizzati a contenere i costi senza ridurre la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.
Raccolta differenziata oltre l’86%
Tra gli elementi che hanno contribuito alla diminuzione della Tari figura l’elevato livello di raccolta differenziata raggiunto nel territorio comunale.
Mozzo ha superato l’86% di raccolta differenziata, un dato che conferma l’impegno della comunità nella corretta gestione dei rifiuti e che permette di ridurre i quantitativi destinati allo smaltimento, con conseguenti benefici economici.
A questo si aggiungono le attività di controllo sui conferimenti e il monitoraggio costante del servizio, strumenti che hanno contribuito a migliorare l’efficienza complessiva del sistema.
Piano economico da 643 mila euro
Il Piano economico finanziario relativo al 2026 prevede costi complessivi pari a circa 643 mila euro. Tuttavia, grazie alle misure adottate dall’amministrazione, il carico effettivo a carico dei contribuenti si riduce a circa 568 mila euro.
La diminuzione è stata resa possibile principalmente attraverso due fattori.
Da una parte è stata registrata una significativa riduzione delle eccedenze, quantificata in circa 60 mila euro. Dall’altra, il Comune ha scelto di destinare una parte delle risorse provenienti dall’imposta di soggiorno alla riduzione della Tari.
Fondi dell’imposta di soggiorno per ridurre la tassa
L’amministrazione ha utilizzato 15 mila euro derivanti dall’imposta di soggiorno per alleggerire la componente variabile della Tari, sfruttando una possibilità prevista dalla normativa nazionale.
Nel complesso, circa il 22% degli introiti dell’imposta di soggiorno viene destinato a interventi che consentono di contenere il peso della tassa sui rifiuti per famiglie e attività produttive.
Una scelta che l’amministrazione considera strategica per sostenere il tessuto economico locale e premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini nella gestione dei rifiuti.
L’opposizione si astiene
La delibera è stata approvata dal Consiglio comunale con l’astensione delle forze di opposizione. Nonostante le diverse valutazioni politiche, il provvedimento consente di introdurre una riduzione delle tariffe in un contesto caratterizzato dall’aumento generalizzato dei costi dei servizi pubblici.
La diminuzione della Tari rappresenta un risultato significativo per Mozzo, che punta a coniugare sostenibilità ambientale, efficienza amministrativa e contenimento della pressione fiscale a favore di famiglie e imprese.
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